8 cuccioli lanciati in un pozzo a Santa Margherita Belice: Salvati dai Vigili del Fuoco

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A dare l’allarme una famiglia di Castelvetrano che stava passeggiando tra le rovine del Paese Vecchio. Provvidenziale l’intervento dei Vigili del Fuoco. I cuccioli sono appena nati: affidati all’Oasi Ohana di Chiara Calasanzio per essere allattati ogni due ore

SANTA MARGHERITA BELICE. Un orrore che solo nei peggiori incubi può prendere forma, e che difficilmente una mente sana potrebbe architettare. Otto cuccioli di cane appena partoriti sono stati lanciati dentro un pozzo assai profondo all’interno di una delle case diroccate nel Paese Vecchio di Santa Margherita di Belice. A sentire i loro guaiti una famiglia di Castelvetrano che si è avvicinata e, dal buio di quel buco, ha capito di cosa si trattava e ha subito chiamato i Vigili del Fuoco della locale caserma.

I pompieri, accorsi tempestivamente, grazie all’ausilio di una scala e di alcune funi si sono calati all’interno della stretta bocca del pozzo fino a raggiungere gli otto cuccioli, ormai giunti allo stremo. Una volta recuperati, alla presenza dell’assessore alla Protezione Civile Francesco Sciara, si è deciso di agire tempestivamente e chiamare Chiara Calasanzio, fondatrice dell’Oasi Ohana che da 10 anni accoglie cani abbandonati: i cuccioli necessitavano infatti di essere urgentemente allattati.

La giovane si è dunque precipitata a recuperarli e ha già iniziato le procedure di allattamento artificiale: necessitano mangiare ogni due ore, ovviamente anche nelle ore notturne.

Questo fatto segue di due settimane quello, atroce, del ritrovamento di sei cuccioli, di cui uno morto, abbandonati sempre a Santa Margherita di Belice e ancora sporchi della placenta materna. I cinque sopravvissuti hanno ora aperto gli occhi e stanno bene. Per quel fattaccio Chiara aveva posto una “taglia” di 500 euro sul responsabile.

“Ormai sembra una escalation di crudeltà. La gente non si accontenta più di abbandonare i cani per strada, ma pretende che muoiano, lontano da occhi indiscreti. Buttarli in un pozzo e lasciarli morire di inedia è degno di un mostro, di un criminale senza un briciolo di umanità – ha spiegato la volontaria – Ringrazio di cuore i Vigili del Fuoco, la Polizia Locale e l’assessore Francesco Sciara per averci coinvolto e per aver considerato la vita di questi cuccioli una priorità. Noi in Oasi siamo allo stremo, stiamo ancora allattando i superstiti dello scorso abbandono, gestendo altre cucciolate abbandonate e accudendo gli adulti. Il Comune non può più tirarsi indietro: serve una mappatura dei cani padronali e la sterilizzazione gratuita perché tutto questo, in caso contrario, non finirà mai. Concordo con l’assessore Sciara, non tutti a Santa Margherita sono mostri, ma i numeri sono ormai emergenziali”.

Una nota di umanità è stata la decisione della famiglia di Castelvetrano di adottare seduta stante uno dei piccoli e portarlo con sé per garantirgli un futuro migliore insieme ad una famiglia speciale che ha salvato i suoi sette fratelli.

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