Incidente in mare, due assoluzioni

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La Corte di Appello di Palermo cancella le condanne

Sono stati assolti dai giudici di appello Salvatore Bianco e Ivan Lorenzino che lo scorso giugno erano stati condannati per lesioni colpose dal giudice monocratico di Trapani che li aveva riconosciuti quali responsabili di un incidente occorso in mare ad un subacqueo. Bianco e Lorenzino, difesi rispettivamente dagli avvocati Donatella Buscaino e Alberto Spanò, erano stati condannati a due mesi (pena sospesa) e al pagamento di un risarcimento in favore del sub, Francesco Monteleone, rimasto ferito nell’incidente e che si era costituito parte civile nel processo. I giudici di appello hanno riconosciuto la non sussitenza del reato e hanno quindi pronunciato una sentenza di assoluzione. E’ stata riconosciuta come fondata e veritiera la ricostruzione del fatto, per mancanza di negligenza e di imprudenza nelle condotte degli imputati. Il fatto risale al 19 aprile 2013. Bianco e Lorenzino erano a bordo di un natante da diporto ed erano in navigazione verso l’isola di Favignana, stavano attraversando una zona di mare antistante la Torre di Nubia. Monteleone con un altro sub erano impegnati in una battuta di pesca. La ricostruzione di quanto accaduto ha evidenziato come al contrario di quanto asserito nella sentenza di primo grado, il sub investito dal motoscafo era immerso in una zona di mare ben più distante da quella dei 700 metri dalla costa dichiarata dai due sub. E che è stato il comportamento del sub investito a causare l’incidente in mare. Il sub era immerso in una zona di mare a due miglia dalla costa, peraltro in un’area notoriamente attraversata dai mezzi navali che collegano le Egadi al porto di Trapani, un punto in cui certamente non e’ prevedibile la presenza di un subacqueo. Peraltro il sub non avrebbe avuto con se  alcun dispositivo di segnalazione

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