L’associazione culturale Fronte Comune interviene sulla questione “Sottopasso”

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TRAPANI. “Pochi giorni fa il Consiglio Comunale ha approvato la procedura di Variante al Prg per la realizzazione di un sottopasso che, così dice la relazione, risolverà definitivamente i problemi di viabilità cittadina in quella zona”. Cos’ l’Assocoazione Fronte Comune, che continua esponendo i propri dubbi:
“Quest’associazione nutre dei dubbi non solo sull’esattezza di questa affermazione che ci piacerebbe fosse suffragata da tutti gli studi effettuati, ma anche sulla sostenibilità per la città di scelte che definiremmo anacronistiche e anche un pò oltraggiose per le potenzialità di sviluppo sostenibile del territorio.
In breve, saremmo lieti di sottoporre all’amministrazione alcune domande:
1) Chi garantisce che la proposta di sottopasso con contestuale soppressione del passaggio in corrispondenza della via Sieli sia risolutiva per i problemi del traffico? E’ stato tenuto conto delle consulenze commissionate anni addietro dall’amministrazione comunale ad alcuni specialisti che sconsigliavano tale ipotesi non ritenendo “decongestionante” l’opera proposta?
2) Sono stati presi in considerazione e valutati scenari alternativi? Questa soluzione è stata confrontata con altre sul piano della fattibilità economica?
3) E’ stato effettuato un calcolo costi-benefici e valutati gli oneri per il mantenimento dell’opera?
4) Gli elaborati progettuali valutati per l’approvazione della variante sono mancanti dell’aggiornamento della cartografia reso necessario dalla costruzione del complesso edilizio nel lotto confinante. E’ una procedura corretta quella di portare a corredo di un passaggio così delicato elaborazioni e relazioni specialistiche costruite in mancanza di un’adeguata rappresentazione e valutazione dei luoghi?
5) Siamo certi che le procedure descritte nel progetto per lo smaltimento dell’acqua piovana da una galleria che si trova a 6 metri sotto il livello del mare si sposino con l’attuale stato dei luoghi (ripetiamo, non correttamente riportato negli elaborati progettuali)?

Chiediamo un rapido intervento degli Ordini professionali per chiarire ache altre questioni secondo noi per niente scontate, e cioè se sia stata correttamente valutata la rispondenza di queste opere a quanto previsto dalle procedure di legge in merito alla disciplina Vas/Via,  e se siano state rispettate le previsioni strategiche del progettista del Piano Regolatore che aveva dato a queste aree una destinazione a verde pubblico per motivi evidenti di tutela della salute pubblica, cioé dotare di un polmone verde un agglomerato urbano privo di adeguate superifici a parco e privo anche di aree libere e con suoli permeabili che possano aiutare l’assorbimento delle acque meteoriche il cui smaltimento attraverso la rete fognaria è lentissimo per motivi noti (altimetria).
In quale visione strategica del futuro della città si inseriscono quindi le azioni che negli ultimi mesi l’amministrazione ha posto in essere, donando al privato un bene strategico destinato alla collettività e cementificando una superficie importantissima vincolata a verde, troncando la continuità di quest’area ed eseguendo adesso con il sottopasso un taglio nettissimo, probabilmente inutile, certamente oneroso e possibilmente pericoloso?
Cosa dovrà diventare questa zona centrale della città nella visione dell’amministrazione che sta per costruire un’opera pubblica invasiva e poco sostenibile con notevoli costi futuri e che ha rapidamente concesso e deviato all’interesse privato una grossa fetta del verde pubblico in variante allo strumento urbanistico senza valutare le ragioni strategiche legate alla destinazione prevista dal Piano, senza valutare alternative più sostenibili e senza spiegare in che modo sarebbe stato ristorato il bene collettivo?
Queste azioni insensate non tutelano la salute pubblica, al contrario sviliscono il bene collettivo e le notevoli potenzialità infrastrutturali e ambientali di questo corridoio verde, mettendo un’ipoteca sul benessere dei futuri cittadini. Queste azioni non sembrano progettate per garantire il bene comune”.

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