Università, Sicindustria: “Bene legge-voto per abolire numero chiuso”. Lagalla: “Alimenta dibattito nazionale”

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PALERMO. “Salutiamo con favore l’approvazione della legge-voto per abolire il numero chiuso nelle Università da parte dell’Assemblea regionale siciliana”. Così Francesco Ruggeri, presidente della sezione “Strutture socio-sanitarie” di Sicindustria. “La crisi pandemica in atto – afferma Ruggeri all’ANSA – ha messo ancor più in evidenza il danno prodotto dalle scelte sbagliate effettuate negli ultimi vent’anni. Ci siamo ritrovati a fare i conti con una carenza importante di figure specializzate in ambito medico-sanitario, con tutto ciò che questo ha comportato e continua a comportare. La selezione non può essere fatta a monte. E’ fondamentale – aggiunge – permettere a tanti giovani di specializzarsi in scienze infermieristiche e in medicina e sbloccare i tirocini formativi per gli infermieri professionali. A questo punto la legge dovrà essere trasmessa alle Camere, visto che l’università’ rientra tra le competenze dello Stato, e speriamo che questo non significhi dilatare i tempi oltre misura, dal momento che il numero chiuso ha prodotto conseguenze negative in tutto il Paese”.

In merito è intervenuto anche l’Assessore regionale all’Istruzione Roberto Lagalla, già Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Palermo. “La legge-voto di iniziativa parlamentare, approvata dall’Assemblea regionale siciliana, difficilmente potrà trovare applicazione nella estensiva formulazione prevista dal testo; tuttavia, contribuisce ad alimentare il dibattito nazionale su più eque modalità di accesso all’università e potrà favorire la ricerca di nuovi e adeguati modelli di reclutamento accademico, anche sull’esempio di altri Paesi europei“. Lo ha dichiarato l’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Lagalla in una nota, commentando l’approvazione all’Ars della legge voto per abolire il numero chiuso nelle Università.

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