“Il Soccorso: Al via il progetto “Diritti umani e condizioni disumane” al Liceo “Fardella-Ximenes”

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Le coscienze civiche devono essere svegliate e accarezzate fin dall’adolescenza, perché si diventa cittadini attivi sentendosi parte della comunità e partecipando allo sviluppo della società stessa. È con questa convinzione di fondo che l’Associazione “Il soccorso” – ANPAS Trapani ha lanciato il progetto “Diritti umani e condizioni disumane”, che sarà tenuto dalla Dott.ssa Chiara Poma, una delle volontarie dell’associazione.

Il corso, della durata di 12 ore (6 incontri), avrà l’obiettivo di analizzare alcuni degli obiettivi di sviluppo sostenibile e di descrivere i maggiori attori nel panorama internazionale che si sono impegnati per favorire il raggiungimento di una società mondiale più equa, affinché a tutti gli individui vengano assicurati gli stessi diritti. Il progetto nasce da un’intesa tra il Liceo, nella persona della tutor interna, la prof.ssa Antonella Simonetti, e l’associazione di volontariato “Il Soccorso”, rappresentata da Pino Aceto, ed è stato pensato per dare, alle studentesse e agli studenti del Liceo, la possibilità di conoscere un mondo come quello delle carriere internazionali e del volontariato troppo spesso sconosciuto e, magari, dar loro l’opportunità di avvicinarsi ad esso.

Durante questo primo incontro, la Dott.ssa Poma ha spiegato quanto sia importante avere gli strumenti per affacciarsi al mondo delle carriere internazionali: sapere dove cercare, cosa cercare, come attivarsi. Partita dal Liceo Classico, anche lei, una ragazza come molte altre – ha spiegato che a volte è arrivata in ritardo rispetto ad altre persone che hanno vissuto le loro vite in grandi città e che quindi ha dovuto correre per arrivare allo stesso livello dei suoi colleghi o per superarli.

“Perché in questo mondo è vero, la vita è una corsa: devi correre sempre. Ma la cosa bella è che mentre corri ammiri il paesaggio e posso assicurarvi che non è niente male” ha, infatti, affermato durante l’incontro, avuto luogo su una piattaforma virtuale.

Agli studenti e alle studentesse viene oggi fatto un regalo, con questo corso: vengono donate le competenze per poter essere cittadini attivi ed imparare non solo nozioni, ma lezioni di sopravvivenza in un mondo che cambia.

Nel corso degli incontri si tratteranno temi differenti collegati alla tutela internazionale dei Diritti umani.

I partecipanti e le partecipanti potranno analizzare con attenzione 4 (dei 17) obiettivi di sviluppo sostenibile:

Obiettivo n. 4: Garantire un’educazione di qualità, inclusiva ed equa e promuovere le opportunità di apprendimento continuo per tutti, con un focus che verrà fatto sui bambini siriani in Turchia.
Obiettivo n.3: Garantire le condizioni di salute e il benessere per tutti a tutte le età.
Obiettivo n.5: Realizzare l’uguaglianza di genere e l’autodeterminazione di vita delle donne e ragazze; si tratterà nello specifico di divario salariale, questioni di potere e prostituzione.
Obiettivo n.13: Fare un’azione urgente per combattere il cambiamento climatico e il suo impatto.
In aggiunta, si faranno delle lezioni speciali sul Diritto Internazionale Umanitario e sulle carriere internazionali, sulla scrittura di un curriculum, sulle esperienze erasmus, sui progetti di volontariato in Italia e all’estero, sui corpi europei di solidarietà,sulle borse di studio disponibili.

La tutor esterna sarà coadiuvata da un team di esperti ed esperte che di volta in volta si collegheranno per approfondire alcune delle tematiche trattate. Tutti i discenti potranno sentirsi protagonisti: durante questo corso non ci sarà una trasmissione unidirezionale del sapere. Questi incontri prevedranno uno scambio tra chi parla e chi ascolta: uno scambio equo in cui entrambe le parti insegnano e ricevono allo stesso modo.

Svegliare le coscienze sarà quindi, a fortiori, ciò che ci si propone di fare con questi incontri: creare una società di giovani consapevoli, formarli per permetter loro di diventare protagonisti. A questi studenti verrà data la possibilità di conoscere perché, per citare Luigi Einaudi, Presidente della Repubblica italiana tra il 1948 e il 1955, è fondamentale “Prima conoscere, poi discutere, poi deliberare”.

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