“Figlio nel vento” di Salvatore Gabriele, ispirato da un fatto di cronaca

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È uscita la seconda edizione del libro di Salvatore Gabriele “Figlio nel vento”, pubblicato da Margana edizioni. Il romanzo prende spunto da un fatto di cronaca che l’autore ha seguito come corrispondente del Giornale di Sicilia di Pantelleria.
A Ogigia, così è chiamata l’isola nel libro, scompare un rappresentante di Commercio. Dopo alcuni giorni, il padre trova in una pozza di sangue cinque denti e un ciuffo di capelli. Il corpo viene trovato in un burrone profondo 300 metri. Nell’isola per condurre l’indagine, la procura invia il suo migliore investigatore, il maresciallo dei carabinieri Alfonso Fiume. I sospetti cadono su quattro ragazzi, ma per scoprire la verità…

Il libro può essere comprato sul sito della casa editrice, Morgana edizioni,  con lo sconto del 15 per cento

Il libro si trova anche on-line su Amazon, IBS, Mondadori e Feltrinelli.

La prefazione di Italo Cucci

Il libro di Salvatore Gabriele l’ho letto di un fiato. Porta con sé il profumo dell’isola ma soprattutto, direi – smancerie isolane a parte, delle quali puntualmente mi diletto – ha il sapore forte di una vera pagina di “nera”. Bella, succosa e appassionante storia di cronaca vera, a dimostrazione che i fatti, spesso, superano la fantasia. Si coglie, nella lettura, in particolare, la fedeltà al linguaggio di certi personaggi – carabinieri, poliziotti, magistrati, commercianti anche – che spesso i romanzieri di mestiere tradiscono, magari portandolo al grottesco. Salvatore Gabriele, pedalatore della cronaca, ha trasfuso nel tuo romanzo il senso stesso della fatica di una ricerca, sia quella della notizia, sia quella – più ardua – della verità, senza mai cercare di sbalordire con improvvise sortite di un deus ex machina che aiuti a risolvere il mistero. Vi garantisco che l’aver vissuto – anche se solo da lettore – la storia del “Mostro di Pantelleria”, non alleggerisce l’impatto con il tuo “Mistero” e anzi l’arricchisce di un gioco: il riconoscimento dei personaggi “veri” celati in quelli romanzeschi. Salvatore ha fatto un bel lavoro, all’antica, con tutte le cose giuste al posto giusto, costringendomi – come dicevo – a una lettura rapida e felice. Da appassionato di letteratura mistery, mi compiaccio di avere colto nelle pagine del tuo romanzo anche un possibile “rimando” a una prossima puntata. Che mi auguro di leggere presto. Il libro sarà il mio regalo per molti amici. In bocca al lupo

Italo Cucci

L’autore

Salvatore Gabriele è nato a Pantelleria il 20 agosto del 1951. Dopo aver frequentato le superiori a Pantelleria si è laureato in lettere presso l’università di Palermo il 10 giugno del 1974 con una tesi su “Pantelleria nell’età del Risorgimento”.

Nell’agosto del 1974 dà vita insieme ad altri giovani al mensile il “Panteco” che viene pubblicato fino al 1991. Dal 1992 al 1995 è vicedirettore del “Nuovo Panteco”. Nel frattempo nel 1976 inizia a collaborare come corrispondente da Pantelleria con il giornale l’ORA. Nel 1984 passa al Giornale di Sicilia del quale tutt’ora è corrispondente. Ha collaborato con le TV private Tele Scirocco e RTC, con L’Espresso e Visto. E’ anche corrispondente dell’agenzia Italpress. Attualmente è Direttore del giornale on-line “Pantelleria Internet” che ha fondato nel maggio del 2000.

Ha scritto una guida di Pantelleria della quale sono state edite cinque edizioni, “Visti a Pantelleria” una raccolta delle interviste fatte a personaggi famosi che frequentano l’isola, i romanzi “Il mistero di Ogigia” del quale questo libro è la riedizione e “Ferragosto”.

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