Sturiano resta presidente

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Marsala: si è insediato il Consiglio comunale, Grillo giura e guarda avanti

Sulla carta il sindaco di Marsala Massimo Grillo ha dalla sua parte una solida maggioranza, 21 consiglieri su 24 sono dalla sua parte. In politichese si chiama “maggioranza bulgara”, così per descrivere una coalizione compatta. Ma nei fatti, all’esito della prima prova, cioè l’elezione del presidente del Consiglio comunale, più che bulgara si tratta di una maggioranza perfettamente italiana. Una maggioranza dove ogni componente vigila sull’altro per paura di tradimenti politici. E così per eleggere Enzo Sturiano alla presidenza di Sala delle Lapidi la votazione si è svolta col più classico dei sistemi propri del manuale della politica italiana. Ogni gruppo ha votato rispettando una precisa regola, a scanso di franchi tiratori. E così c’è stato chi ha scritto sulla scheda Sturiano, chi Sturiano Enzo, altri Sturiano Patrizio. Voto controllato per riuscire a far succedere Sturiano a se stesso. Francamente il debutto della maggioranza che ha portato Grillo a sedere sulla poltrona di sindaco di Marsala non ci pare essere stato all’insegna del cambiamento. Sturiano ha cambiato solo casacca, da esponente del centrosinistra nella precedente amministrazione a espressione del centrodestra nell’attuale. Non è la prima volta che Sturiano salta da un partito all’altro, da una coalizione all’altra. In questo ha ben imitato il suo vero padrino politico, l’ex deputato Paolo Ruggirello, che, dopo essere stato parte di diversi schieramenti adesso più che di politica deve affrontare un processo con l’accusa di mafia. Difficile quindi riconoscere con questo esordio una vera volontà di cambiamento che però resta il leitmotiv del sindaco Grillo che dopo aver giurato ha ancora una volta parlato di rinnovamento politico. Guarderemo con attenzione l’evolversi del cammino politico della sua amministrazione, rispetto alla quale Sturiano sembra avere il ruolo di cane da guardia. Un alleato del quale Grillo forse deve, politicamente, ben guardarsi. In aula consiliare non ci sarà l’uscente sindaco Alberto Di Girolamo, ha rinunciato al seggio che gli spettava di diritto, a lui è subentrato il primo dei non eletti della lista Centopassi. Nei prossimi giorni il sindaco Grillo dovrà completare la sua Giunta. In Consiglio comunale tanti volti giovani, ma anche vecchi politici, cavalli di razza che sembravano azzoppati e che invece sono tornati come Pino Ferrantelli. La parola rinnovamento forse almeno con questi esordi sembra più che altro essere stata usata con qualche abuso. Ma a Massimo Grillo va riconosciuta una certa storica caparbietà, poco propenso a cedere a pressioni di qualsiasi natura. A lui il nostro augurio che riesca a mantenere questa condotta, nell’interesse di una delle più importanti città della provincia quale è Marsala.

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Rino Giacalone
Rino Giacalone, direttore responsabile e cronista di periferia. Vive nel capoluogo trapanese sin dalla sua nascita. Penna instancabile al servizio del territorio e alla ricerca della verità.