Veneziano (UIL Polizia Penitenziaria): “Chiederò alla politica locale cosa intenderà fare del “vecchio Castello di San Giacomo”

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…dopo la visita al penitenziario di Favignana intestato al collega deceduto Giuseppe Barraco per salvare  dal mare in tempesta una motovedetta del Corpo di Polizia Penitenziaria  della soppressa gloriosa Base Navale, chiederò alla politica locale che si dovrà insediare cosa intenderà fare del “vecchio Castello di San Giacomo”, sede del vecchio carcere che negli anni di piombo il Generale Carlo Alberto dalla Chiesa lo ha fatto diventare carcere di massima sicurezza…”

Queste sono le parole del Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria Sicilia Gioacchino Veneziano che  unitamente al Segretario della UILPA Polizia Penitenziaria di Favignana Giuseppe Mirabile  giovedì  24 settembre p.v dalle ore 9.30 visiteranno il carcere eguseo.

Infatti, fermo restando la visita al carcere “nuovo”,  – dichiara – Veneziano…-, che purtroppo registra lacune organizzative gigantesche, sopratutto nell’applicazione dell’accordo quadro nazionale e negli accordi locali che hanno costretto la UILPA Polizia Penitenziaria a fare intervenire la Commissione Nazionale di Garanzia di Roma.

In realtà…- espone ancora  il Segretario Regionale della UILPA Polizia Penitenziaria della Sicilia …- , è stato davvero scandaloso assistere all’estromissione da un posto di servizio di un lavoratore  perché sofferente di una patologia grave e riconosciuta contratta per causa di servizio, cancellando di fatto tutte le norme di tutela della salute, dimostrando che a volte la Polizia Penitenziaria ha una amministrazione nemica e lontana dai problemi dei lavoratori….

Appunto – continua Veneziano , abbiamo sollevato questo grave atto intimidatorio alla Commissione Nazionale di Garanzia al Dipartimento di Roma che ha dato ragione alle rimostranze della UIL ed a breve il lavoratore avrà riconosciuta la dignità tolta a Favignana….

Noi, come UILPA Polizia Penitenziaria-  auspica il Segretario Regionale Veneziano  – siamo certi anzi auspichiamo che questa brutta pagina possa essere d’esempio per non sbagliare in futuro nei confronti di chi con grande difficoltà tira le redini di un  sistema che purtroppo oggi fa acqua da tutte le parti, e per questo che con la delegazione al mio seguito relazionerò  direttamente al  Capo del Dipartimento Presidente Bernardo PETRALIA  e al Vice Capo Consigliere Roberto TARTAGLIA, le reali necessità del personale anche in termini di benessere e salubrità dei luoghi di lavoro.

Infine, –  conclude il leader della UIL di categoria – chiederemo alla politica locale che si candida  ad amministrare l’arcipelago cosa intende fare con il vecchio carcere di San Giacomo, considerato che esiste un progetto del DAP  che unitamente al Comune e alla Sopraintendenza  del Beni Culturali prevedeva la demolizione della cinta muraria in modo da restituire alla comunità le aree,  con l’edificazione di alloggi per adibirli a soggiorni per personale da inserire nella disponibilità dell’Ente di Assistenza come accade per Verbania, Venezia, Castiglione delle Stiviere, e Is-Arenas,  dando lavoro ai detenuti.

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