Covid, non siamo più “free”

7910

In aumento i casi nell’hinterland di Trapani, “positiva” una intera famiglia a Fulgatore

Poco alla volta, giorno dopo giorno, dobbiamo purtroppo registrare aumenti dei casi di positività al virus del Covid-19 nella nostra provincia e in particolare nell’hinterland di Trapani. Gli ultimi casi registrati riguardano una intera famiglia residente nella frazione di Fulgatore. Fino a ieri solo a Trapani l’Asp ha dichiarato 18 casi nel capoluogo, si attende il prossimo report che dovrebbe dunque registrare un ulteriore aumento. E questo dopo il secondo caso di positività che è relativo ad un altro dipendente del Comune, dopo il primo dei giorni scorsi. Certamente, caso Salemi a parte, questo è dipeso molto dal ritorno alle abitudini della cittadinanza, non sempre rispettosa circa la tutela della propria e della altrui salute pubblica. A Trapani poi sta facendo molto discutere la positività al Covid della titolare di un centro estetico che ha la sua sede in una frazione di Trapani, cosa questa che ha addirittura fatto rinviare un matrimonio, dopo che la futura sposa, che si era servita del centro estetico, si è ritrovata positiva al coronavirus. In questo caso c’è chi sostiene che ancora, a distanza di alcuni giorni della scoperta del caso, non tutti i clienti sono stati contattati dall’asp per i controlli, così come alcuni clienti sarebbero ancora all’oscuro del pericolo che stanno correndo. I sanitari dal canto loro ogni giorno ci ricordano che quelle fasce che sembravano essere non tanto a rischio, ossia quelli che rientrano nella fasce d’età più giovani, secondo le ultime statistiche non lo sono più, eppure in questi pomeriggi e sere d’estate è facile rendersi conto che i giovani che affollano il centro storico ed i locali del capoluogo, sono proprio quelli che meno rispettano l’obbligatorio uso dei dispositivi di protezione individuale, in particolare le mascherine, e fanno meno uso all’ingresso e all’uscita dai locali dei prodotti per l’igiene sanitaria delle mani.

 

CONDIVIDI
Commenti Facebook
Articolo precedenteUn memorial per Gaspare Miceli
Articolo successivo“Palude” altra archiviazione