Dalla Chiesa, eredità di valori e lati oscuri sull’attentato

3358

38 anni senza l’uomo dello Stato che “sconfisse” le Brigate Rosse e aveva iniziato ad infliggere duri colpi alla mafia

Il 3 settembre del 1982 il prefetto di Palermo e generale dei carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa insieme a sua moglie Emanuela Setti Carraro e all’agente di scorta Domenico Russo vennero uccisi in un agguato di matrice mafiosa.

L’Autobianchi del Generale Dalla Chiesa e trenta colpi di Kalashnikov

Un’arma da guerra al fine di stoppare l’azione incessante e proficua del coraggioso servitore dello Stato, troppo scomodo per Cosa nostra e anche per chi voleva far calare una coltre nebbia sul rinato sentimento di giustizia dei palermitani e non solo.

Dalla Chiesa e i 100 giorni

Dalla Chiesa aveva ben capito le dinamiche della “Seconda guerra di mafia”, con protagonisti i corleonesi che stavano liberandosi, uccidendoli, di tutti i nemici. Per il Generale “l’arroganza mafiosa doveva cessare” e in tempi brevi. Solo 100 giorni di Dalla Chiesa alla prefettura di Palermo e risorse la speranza, che purtroppo durò pochissimo perché Cosa nostra perpetrando questo atroce delitto in via Carini, riportò il buio nei cuori dei cittadini.

Un omicidio dalle ombre fitte

Una terra che aveva vissuto in precedenza tanti delitti di servitori dello Stato, sindacalisti e di coloro che agivano nel rispetto del proprio lavoro e della legge, quel 3 settembre ancora una volta fu colpita al cuore, uccidendo colui che con intelligenza e perseveranza aveva colpito duramente terrorismo e mafia. In questa cornice un elemento di intenso dibattito fu ed è legata al fatto che Dalla Chiesa fu lasciato solo, anche non dandogli quei poteri speciali che lui aveva chiesto per distruggere la malavita organizzata.

Sono passati 38 anni da allora e lo si può dire con certezza: anche questa è una storia senza giustizia e con lati oscuri, in particolare quelli che hanno connotato i momenti dopo la morte: la scomparsa delle carte del generale dalla sua casa e per sei giorni anche le chiavi della cassaforte, che sarà aperta ufficialmente l’11 settembre. Quindi la chiave della cassaforte, invece, verrà recuperata otto giorni dopo gli omicidi all’interno di un cassetto, proprio vicino alla cassaforte, ma questo quando era stato precedentemente controllato non conteneva nessuna chiave. All’interno della cassaforte non è stato rinvenuto niente, quindi le domanda sono: Dov’è il contenuto della cassaforte? Quale il motivo di questo omicidio?

Tante le domande

Tante domande che si vanno ad aggiungere a quelle poste per far luce su varie stragi e omicidi che hanno intorpidito la storia italiana. Questi documenti come quelli che sono scomparsi dal luogo di stragi (Agenda Rossa di Borsellino) o omicidi eccellenti (Dossier omicidio Moro) per fare qualche esempio.

Vigliamo concludere con una frase del Generale: “Certe cose non si fanno per coraggio, si fanno solo per guardare più serenamente negli occhi i propri figli e i figli dei nostri figli”, un pensiero che dovrebbe illuminare chi sa e spingerlo a fare il proprio dovere, cioé far luce su fatti tenuti nell’ombra fitta dell’ingiustizia.

Alcuni Film su Dalla Chiesa

Cento giorni a Palermo, regia di Giuseppe Ferrara (1984)

Il generale Dalla Chiesa (2007), miniserie televisiva con Giancarlo Giannini, trasmessa su Canale 5

Alcuni Libri su Dalla Chiesa

Dalla Chiesa. Storia del generale dei carabinieri che sconfisse il terrorismo e morì a Palermo ucciso dalla mafia di Andrea Galli

Carlo Alberto Dalla Chiesa. Il generale di ferro di Matteo Laudiano e Davide Bonfanti

Morte di un generale. Carlo Alberto Dalla Chiesa ucciso da un complotto stato-mafia di Benito Li Vigni

CONDIVIDI
Commenti Facebook
Articolo precedenteCaso covid al Comune di Trapani: chiusi tutti gli uffici fino a venerdì per sanificazione
Articolo successivoGuardia di Finanza: Avvicendamento al Comando della Tenenza di Alcamo
Eros Bonomo
Eros “Libero” Bonomo, Giornalista siciliano, vive ad Alcamo, il cui lavoro è incentrato su Passione, Rispetto e Indipendenza, così da informare al meglio i cittadini. Grande “divoratore” di Dylan Dog, musica e libri, in particolare di storia politica. Motto: “Non sarai mai solo con la schizofrenia”.