Roghi in Sicilia tra rabbia e qualche polemica sui canadair

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Roghi in Sicilia tra rabbia e anche qualche polemica. Questione canadair: Orando attacca, Cordaro risponde
“Mentre la Sicilia brucia da Trapani a Messina, passando per lo Zingaro, Altofonte, Selinunte e altre zone, i Canadair della Protezione Civile devono tornare a Ciampino per rifornirsi di carburante e cambiare equipaggio?! Come è possibile che in un periodo come questo di continua emergenza incendi non ci siano Canadair stanziati negli aeroporti di Trapani, Palermo e Catania e che si perdano ore (oltre che sprecare soldi) per fare rifornimento a Roma?” A porre la domanda il Presidente di ANCISicilia Leoluca Orlando, nonché Sindaco di Palermo, che inoltre afferma: “mi aspetto che da subito si trovi una soluzione!”.
Parole che certo non hanno lasciato indifferente l’Assessore Territorio e Ambiente dell Regione Sicilia, Toto Cordaro: “Al termine di questa drammatica e impegnativa giornata voglio far sapere a Leoluca Orlando, anche come presidente dell’Anci Sicilia, che le sue esternazioni su eventuali rientri a Ciampino di Canadair operanti in Sicilia per fare rifornimento di carburante sono destituite di qualsiasi fondamento!”.
“Oggi – continua Cordaro -, per fronteggiare una situazione di estrema emergenza che ha visto contemporaneamente ben 44 fronti di incendio aperti, abbiamo operato con 18 mezzi, tra i quali 5 Canadair, due di stanza a Birgi e altri tre il cui intervento abbiamo espressamente richiesto alla Protezione civile nazionale. Soltanto uno di questi è giunto da Roma mentre gli altri due sono arrivati dalla Sardegna e dalla Calabria. A loro si sono affiancati 9 elicotteri, otto dei quali nostri, naturalmente tutti di stanza in Sicilia, mentre l’altro era dei Carabinieri. E ancora, hanno operato un elicottero dei Vigili del Fuoco, due A502, uno di stanza a Trapani e l’altro giunto dalla Calabria e, infine, due S64, uno partito in volo da Catania e l’altro arrivato, anch’esso, dalla Calabria.
“L’unico Canadair che è stato inviato da Roma, lo sappia Orlando, ha fatto rientro dopo sei ore di volo e solo per il cambio turno del pilota, così come impongono i regolamenti. Per tale ragione, il sindaco Orlando farebbe meglio, se proprio sente il bisogno di fare sentire anche la sua voce, a congratularsi con chi senza tregua è stato impegnato, e continua in queste ore ad essere impegnato, per riportare la situazione alla normalità” ha concluso Cordaro.

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