Sempre meno accessi liberi nella zona costiera di Castellammare del Golfo. Forti i rischi speculativi

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Accesso libero al mare di Cala Bianca: l’amministrazione interviene per individuare eventuali abusi

CASTELLAMMARE DEL GOLFO. Nei giorni scorsi, alcune chiusure al mare e diversi lavori in corso, hanno gettato gravi ombre su alcune presunte speculazioni naturalistiche nella zona costiera di Castellammare del Golfo.

Situazione ben nota ai tanti villeggianti, e residenti del posto, che con il passare degli anni hanno assistito ad una progressiva chiusura degli accessi liberi al mare. Oggi, quasi tutti gli accessi, comportano dei costi per i bagnanti tra “parcheggi obbligati” e presunti “diritti di transito” o rivendicazioni di proprietà private. La formula più in voga risulta sempre la stessa “se paghi, puoi accedere al mare”. Dalla Tonnara alle altre zone (Cala Mazzo di Sciacca, Cala dell’Ovo, Puntazza, Fossa dello Stinco e tante altre) la dinamica in corso è sempre la stessa.

L’ultima vicenda riguarda l’accesso a Cala Bianca. La scorsa settimana sono state effettuate diverse segnalazioni di limitazioni al transito e lavori in corso, proprio sulla strada di accesso. Lavori che hanno insospettito, visti i tanti precedenti speculativi sul territorio, i cittadini soliti a frequentare quella zona. Dubbi sollevati anche nella pagina facebook “Salviamo Cala Bianca“, gestita da un comitato di cittadini.

In proposito è intervenuto anche il Sindaco di Castellammare, Nicola Rizzo: monitoriamo con attenzione anche con gli altri organi istituzionali coinvolti, la situazione degli accessi liberi al mare, come nel caso di cala bianca, nostra zona di grande pregio, nella quale da settimane abbiamo effettuato più controlli congiunti, anche con la presenza dei carabinieri, al fine di verificare alcuni lavori portati avanti in proprietà privata. Si tratta di un’area soggetta a vincoli paesaggistici e per qualsiasi attività occorrono specifiche autorizzazioni. Qualora dovessimo riscontrare anomalie o abusi – conclude il sindaco Nicolò Rizzo- non esiteremo a procedere perché venga ripristinato lo stato dei luoghi e si accertino eventuali responsabilità. Fin dall’insediamento lavoriamo per garantire il libero accesso al mare nel nostro territorio con riscontri e verifiche ed in molti casi gli interessi privati si incrociano con il diritto di accedere liberamente al mare che deve essere garantito.

La vicenda di Cala Bianca, di quest’estate, si aggiunge alle continue segnalazioni fatte, da parte di tantissimi cittadini, che cercano di limitare la continua speculazione sui beni comuni come il mare e il suo accesso libero.

 

 

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Marcello Contento
Marcello Contento, nasce a Palermo nel 1982, vive la sua vita tra la Sicilia e la Toscana. Giornalista, insegnante di economia aziendale e lettore incallito di Tex e Alan Ford.