Trapani. Lettera del Comitato Residenti Centro Storico contro il disturbo acustico

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Una lettera del Comitato Residenti Centro Storico per lamentare il disturbo acustico in centro storico a Trapani

Il Comitato Residenti Centro Storico di Trapani si rivolgono direttamente al Sindaco Giacomo Tranchida per sollecitare interventi contro il disturbo acustico che caratterizza il Centro Storico della città, dato da “attività di musica dal vivo con sistemi di amplificazione tali da disturbare la quiete pubblica, perduranti anche oltre l’una di notte e fino agli orari di chiusura dei locali pubblici associati alle emissioni, unitamente ai rumori associati alle stesse attività dei locali e al vociare dell’utenza presente”. Una segnalazione, ci tiene a sottolineare il Comitato, che non è la prima.

Inoltre nella stessa lettera viene ricordato che tali eventi sembrano andare contro “l’Ordinanza Sindacale 70/2015, tuttora vigente” con la quale “è vietato diffondere musica dall’interno all’esterno dei locali, a mezzo di apparecchi di amplificazione sonora. È vietato collocare all’esterno dei locali pubblici casse acustiche di amplificazione”.
“Inoltre – continua la lettera -, secondo la stessa Ordinanza “l’effettuazione di concertini musicali e piccoli intrattenimenti musicali, negli spazi all’aperto, sia pubblici che privati (…) devono essere segnalate via pec al Comando dei Vigili Urbani almeno 7 gg prima dell’inizio allegando (…) certificazione di tecnico competente attestante il rispetto dei limiti di rumorosità stabiliti dalla legge”.

“Tale regolamentazione – sottolinea il Comitato – risulta agli occhi dei sottoscritti assolutamente non rispettata ed inoltre non verificata dagli organi competenti, unitamente al rispetto dei limiti acustici imposti dalla normativa nazionale e  palesemente superati dalle suddette attività”.

“Superfluo aggiungere – conclude il Comitato – come il disturbo arrecato ai residenti conseguentemente a tali eventi, per di più in periodo di riposo notturno, è causa di nocumento alla vivibilità del centro storico da parte di chi vi abita”.

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