Operazione “Tricky Water”, gli indagati

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Sono sette dipendenti comunali e il titolare di una ditta di trasporto dell’acquaL’avviso di conclusione delle indagini per peculato è stato notificato a sette dipendenti comunali, addetti al pprelievo e al trasporto dell’acqua, assegnati al Servizio Idrico Integrato, e cioè Leonardo Spada, 67 anni, Luigi Li Causi, 62, Pietro Bianco, 67, Domenico Donato, 51, Giovanni Gabriele, 54, Giacomo Coppola, 65, Antonino La Porta, 61. L’ottavo avviso di conclusione delle indagini anche per il reato di frode è stato notificato al titolare di una ditta di trasporto dell’acqua, Bartolomeo Di Martino, 57 anni. Secondo le indagini della Procura di Trapani coordinate dal Procuratore aggiunto Maurizio Agnello e dal pm Rossana Penna, i dipendenti comunali in svariate e distinte occasioni, avrebbero consentito alla ditta privata di autotrasporto prelievi di acqua dal serbatoio di San Giovannello in assenza di preventive autorizzazioni e permettendo di evadere i relativi pagamenti, cagionando quindi un danno alle casse pubbliche comunali, per circa 5 mila euro. Le indagini sono state condotte dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Trapani della Guardia di Finanza. Agli atti i finanzieri a giustificazione di quei prelievi hanno trovato fotocpie di pregressi prelievi, ritirati e regolarmente pagati, ma per utenti diversi ai quali i prelievi abusivi risultano invece essere stati effettuati. Le ditte destinatarie dei rifornimenti ovviamente erano ignare di quanto era stato commesso dai rifornitori. Si tratta di condoomini privati e di navi da crociera che avevano chiesto gli approvvigionamenti idrici rispettivamente attraverso gli amministratori condominiali e le agenzie marittime. i sono stati accertati per gli anni 2017 e 2018. Si tratta di 857 metri cubi per l’anno 2017 (tutti destinati al servizio portuale di Trapani), 206 metri cubi fino all’agosto 2018 (sempre destinati al porto), la ditta De Martino risulta avere consegnato nel 2017, 149 metri cubi (porto). Contro il titolare della ditta Di Martino c’è anche la contestazione di avere consegnato a condomini privati, e navi e yacht in transito per il porto di Trapani quantitativi di acqua non potabile, resa come potabile, tra l’aprile 2017 e l’agosto 2018, per un guadagno di oltre 6 mila euro. Le indagini hanno consentito di constatare che, tra gli anni 2017 e 2018, presso l’acquedotto comunale di Trapani in località San Giovannello, l’autotrasportatore d’acqua, con la complicità dei compiacenti dipendenti comunali, ha indebitamente prelevato consistenti quantitativi di acqua potabile in assenza di valide autorizzazioni ed evadendo il pagamento dei dovuti diritti. In particolare, grazie all’infedele operato dei dipendenti comunali addetti al controllo delle operazioni di prelievo dell’acqua, l’autotrasportatore è riuscito sistematicamente ad attingere migliaia di metri cubi di acqua potabile senza essere in possesso delle prescritte autorizzazioni che sarebbero dovute essere emesse di volta in volta dall’Ente comunale previo pagamento del canone idrico previsto dall’art. 51 del vigente Regolamento per il Servizio Idrico Integrato. L’autotrasportatore Di Martino è altresì indagato per il reato continuato di frode nell’esercizio del commercio (ex art. 515 del codice penale), in quanto, sempre tra il 2017 ed il 2018, con più atti fraudolenti distinti e successivi, ha consegnato a terzi committenti, in luogo dei richiesti quantitativi di acqua potabile, volumi di acqua prelevata presso pozzi privati ed in quanto tale non utilizzabile per uso umano. La predetta condotta fraudolenta è stata perpetrata a danno di svariati edifici condominiali e navi crociera in transito per il Porto di Trapani, ai quali è stata consegnata quindi acqua non potabile prelevata da pozzi privati, che tuttavia – da apposite analisi fatte effettuare ai competenti organi di controllo – è risultata fortunatamente non pericolosa per la salute umana.

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Rino Giacalone
Rino Giacalone, direttore responsabile e cronista di periferia. Vive nel capoluogo trapanese sin dalla sua nascita. Penna instancabile al servizio del territorio e alla ricerca della verità.