Mafia, due scarcerazioni

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Il Tribunale del Riesame rimette il libertà Di Stefano (operazione Cutrara) e Calcagno (blitz Ermes 3)

L’ultimo provvedimento di scarcerazione in ordine temporale è di oggi. Ha riguardato Giuseppe Calcagno, 46 anni, di Campobello di Mazara. Arrestato nel blitz antimafia “Ermes 3” eseguito lo scorso 20 giugno dalla Squadra Mobile di Trapani. Calcagno resta indagato per mafia, per aver fatto anche da “postino” nello smistamento dei “pizzini” da e per il boss latitante Matteo Messina Denaro. Fu arrestato assieme a Marco Manzo, che resta invece in carcere. La decisione della scarcerazione è giunta dal Tribunale del Riesame di Palermo, che ha accolto il ricorso dei difensori di Calcagno, avvocati Franco Messina e Raffaele Bonsignore. Giorni addietro è tornato in libertà Rosario Di Stefano, arrestato nel blitz “Cutrara” condotto dai Carabinieri del RONI del comando provinciale di Trapani. Di Stefano, difeso dall’avv. Carmela Lo Bue, è accusato di essere stato al servizio di “don” Ciccio Domingo detto Tempesta, capo del clan mafioso di Castellammare del Golfo. In particolare gli investigatori dei Carabinieri lo hanno visto all’opera con una sorta di metal detector per bonificare da microspie l’ambiente dove il padrino castellammarese teneva i suoi incontri. Nel caso di Di Stefano il Tribunale del Riesame ha modificato la misura cautelare, da detenzione in carcere a divieto di dimora su tutto il territorio della provincia di Trapani. Il Tribunale del Riesame ha invece rigettato i ricorsi presentati dai difensori di tutti gli altri indagati nello stesso procedimento “Cutrara”.

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