La Vasca Regina

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I racconti di Nicola Quagliata.

(È Una conca naturale ai piedi del castello, così chiamata da tutti, ora non c’è più, al suo posto una colata di cemento) .

Castellammare del Golfo è il paese di origine del Presidente. E’ sempre stato un paesino povero, ed i poveri, e gli oppressi, quando sanno di esserlo e non possono cambiare la realtà, la ricostruiscono e la reinventano nel mito, ed il paese e le sue campagne sono ricchissime di miti e leggende antiche, qualcuna antica di mille e mille anni.

Ed ecco una vasca naturale ai piedi del castello dove si infrange il mare, e le onde vengono trattenute,  ed in questa vasca naturale una regina che fa il bagno, in mezzo a loro, ai petrazzari. E chiunque vi si tuffava in quella vasca era come se avesse avuto la complicità della regina, ed i suoi occhi ad ammirarlo. Vi si facevano tuffi mirabili, al limite dallo squarciarsi il petto sotto gli occhi estinti della regina, tra gli scogli taglienti sommersi. Ma una volta un mio amico, pure lui dei Petrazzi, che i suoi genitori avevano ritirato dalla scuola e avevano impiegato a portare bombole di gas nelle case, della vasca  scandagliò tutto il fondale, alla ricerca di ricci. Pettinò con le dita la poseidonia, districandola dai frammenti di coralli e granchi e ricci violacei che si attaccavano con gli aculei alle mani, e non per mangiarli fece con orgoglio tutto questo, o per denaro, ma per evitare che la regina potesse pungersi il piede.

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