Operazione “Cutrara”, Libera: “Emerge un quadro triste. C’è ancora molto da fare”

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CASTELLAMMARE DEL GOLFO. In merito all’operazione antimafia “Cutrara”, interviene anche l’Associazione Libera con una nota congiunta tra il coordinamento provinciale di Trapani, il Presidio “Piersanti Mattarella” di Castellammare e l’associazione Castello Libero Onlus.

“Ancora una volta emerge un quadro triste di una comunità con pochi anticorpi sociali in grado di contrastare efficacemente un gruppo di criminali organizzati. La facilità con cui la cosca mafiosa di Castellammare del Golfo riesce ad infiltrarsi nel tessuto sociale cittadino ci segnala ancora una volta la permeabilità e la contiguità culturale, quando non addirittura criminale, di una fetta ancora troppo grande di popolazione.

Se perfino esponenti politici si rivolgono a mafiosi la cui elevata caratura criminale è nota a chiunque – e ci si rivolgono proprio per quello – per ottenere giustizia per un torto subìto, anziché rivolgersi allo Stato, quello stesso Stato che essi stessi rappresentano, vuol dire che non abbiamo lavorato abbastanza.

Se un capomafia del calibro di Francesco Domingo – affermano dall’associazione Libera – può andare in giro per le strade, anche durante la campagna elettorale per le elezioni amministrative, a chiacchierare con persone, consiglieri comunali, candidati alle elezioni, a stringere mani e offrire caffè, a gestire affari e accordi, vuol dire che dobbiamo ancora fare tanto.

In questi anni abbiamo incontrato migliaia di ragazzi, con cui abbiamo fatto memoria delle vittime innocenti delle mafie, abbiamo discusso della pericolosità della mafia e della necessità di contenere soggetti altamente pericolosi come don Ciccio “Tempesta”, con cui abbiamo immaginato e realizzato il riuso sociale dei beni confiscati alla mafia, la corresponsabilità sociale, la tutela dell’ambiente e dei beni comuni, analizzato per quel che sono – ovvero pericoli sociali – quei fenomeni che la mafia vede solo come opportunità di business; abbiamo incrociato gli sguardi di genitori, educatori, docenti, assistenti sociali che hanno condiviso con noi l’impegno a prendere una posizione chiara, netta e attiva nel contrasto alla mafia.

A loro ci rivolgiamo oggi – sottolineano – nel rinnovare l’impegno ad affiancare insieme la Magistratura e le Forze dell’Ordine, che ringraziamo ancora una volta per la professionalità e gli straordinari risultati ottenuti, nel contrastare la criminalità organizzata a tutti i livelli con ancor più consapevolezza e orgoglio di essere dalla parte giusta della storia, rivolgendo un pensiero alle vittime innocenti delle mafie, in particolare al concittadino Gaspare Palmeri di cui domani 18 Giugno 2020 ricorre l’anniversario del barbaro assassinio per mano mafiosa. Tanto abbiamo fin qui fatto insieme, tantissimo ancora possiamo e dobbiamo fare”.

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