I boss progettavano anche la creazione di una lista civica per le amministrative. VIDEO

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Salvatore Sciarabba, anziano capo mandamento di Misilmeri, è stato raggiunto da una nuova ordinanza di custodia cautelare assieme ad altre sei persone, mentre Carlo Noto che mise a disposizione la propria casa dove nel 2017 si riunirono i mafiosi di Misilmeri e dove Sciarabba dettò le regole, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, resta in libertà. Dal 2018 Noto vive e lavora negli Stati Uniti.

Gli investigatori avevano installato microspie nella casa di Noto, imbianchino e incensurato, così riuscirono ad “assistere” all’incontro che Sciarabba volle, nonostante i rischi che correvano, perché i pizzini non bastavano più.

Gli argomenti dell’incontro erano vari: estorsione, acquisto di macchinari edili con assegni post datati, pizzo da imporre a un costruttore di Bolognetta, 12 mila euro per la messa a posto del cantiere di una palazzina a Misilmeri, 2800 euro che un imprenditore legato al mandamento mafioso di San Mauro Castelverde dovette sborsare per riavere indietro l’escavatore che gli era stato rubato.

Ma tra questi argomenti ne spiccò un altro, cioé quello che verteva sulla politica, che si tradusse nella proposta ci Nocilla di organizzare una lista civica per le amministrative del 2020 a Misilmeri. Lo scopo era quello di far eleggere un compiacente che perseguisse i loro gli interessi all’interno dell’amministrazione locale. Gli arresti del 2018 non fecero realizzare questo proposito.

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