Raccolta rifiuti ad Alcamo, i sindacati proclamano lo stato di agitazione e aprono formalmente le procedure di raffreddamento

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Una nota dei tre sindacati CGIL, CISL, UIL danno notizia che per quanto riguarda le vicende sull’avvicendamento di imprese nella gestione del servizio di raccolta rifiuti nel comune di Alcamo sarà proclamato lo stato di agitazione e quindi ci sarà l’avvio delle procedure di raffreddamento.

Sempre la nota fa riferimento anche agli incontri sindacali susseguitisi in un primo momento con l’ATI Flli.Mirto/Camedil, il Comune di Alcamo e la ditta EnergetiKambiente s.r.l. e in seguito anche con la Prefettura di Trapani queste Organizzazioni Sindacali. Il comunicato fa una piccola coronostoria degli avvenimenti:

“in data 19 Febbraio 2020 è stato svolto il primo incontro con l’Ati FIli.Mirto / Camedil , nella qualità di ditta subentrante, la Energetikambinte s.r.l. nella qualità di ditta uscente, il comune di Alcamo ed il RUP Ing. Martino.

Nel corso dell‘incontro è emersa una posizione di netto contrasto tra le parti, stante che IATI F.lli. Mir- to/Camedil ha espresso la volontà di impiegare la totalità della forza lavoro oggi in servizio presso la ditta Energetikambiente con contratto part-time al 50%.

Le parti, hanno pertanto deciso di interrompere la trattativa e riaggiornarla, per consentire alla stazione appaltante ed alla ditta subentrante di riconfrontarsi nel merito delle problematiche emerse sui livelli occupazionali.

In data 20 Aprile u.s., con modalità videoconferenza a seguito della pandemia Covid 19, le parti hanno ripreso il confronto dal quale è emerso lo sforzo posto in essere dalla stazione appaltante e dall’ATi F.lli Mirto/Camedil nella direzione di mantenere tutti i livelli occupazionali attualmente in servizio, sempre con una proposta part/time ma incrementato all’ 84% e consegnando tale nuova proposta al confronto sindacale tra le parti per la chiusura di un eventuale accordo.

– Le Organizzazioni sindacali hanno espressamente richiesto di entrare in possesso della documentazione necessaria a valutare i fatti nuovi emersi dal confronto Stazione appaltante/ ATI a seguito del primo confronto sindacale. Le stesse hanno rassegnato disponibilità ad un nuovo confronto tra le parti non appena in possesso di tali documenti. Veniva pertanto fissato nuovo incontro per la data del 27 aprile 2020 per la prosecuzione della trattativa.

in data 26 aprile IATI Mirto /camedil taceva pervenire comunicazione di rinvio all’incontro fissato che veniva riposizionato per la data del 4 maggio; nel frattempo a mezzo stampa queste Organizzazioni Sindacali venivano a conoscenza delle problematiche emerse in capo alla Mirto in ordine ad una interdittiva antimafia emanata dal Prefetto di Palermo.

– In data 4/05/2020 ed in prosecuzione dei precedenti incontri veniva ripreso il confronto tra le parti, le scriventi O.S., la ditta uscente Energetikambiente, il Sindaco del Comune di Alcamo, il Rup Ing Martino, I’AW. Neri rappresentante della Ati Mirto/Camedil subentrante e un rappresentante della ditta Camedil. Preliminarmente queste OO. SS. hanno chiesto chiarimenti circa le informazioni apparse in alcuni quotidiani locali relativamente alta ditta F.lii Mirto. II Rup, l’ATI e l’Amministrazione Comunale hanno fornito spiegazioni ed espressa la foro posizione in merito alla vicenda di che trattasi. In sintesi, nono- stante la stazione appaltante abbia comunicato la trasmissione di un ulteriore richiesta di informazioni alla Prefettura di Palermo, è comunque emersa la volontà di proseguire la fase di passaggio di gestione in capo aIlATI F.lli Mirto/Camedil. A più riprese queste Organizzazioni Sindacali hanno precisato sia I’esigenza di attendere chiarimenti formali dalle autorità competenti che l’opportunità di fissare un nuovo incontro tra le parti anche con la partecipazione della Prefettura di Trapani sollecitata a partecipare già net corso del primo incontro sindacale di febbraio. Inoltre le precisazioni fornite dai Rup e dal- UTI in ordine alta eventualità che anche una conferma delle comunicazioni stampa sull’interdittiva in capo alta ditta F.lli Mirto avrebbe comportato la conferma dell’aggiudicazione in capo alta sola Camedil sono risultate parzialmente esaustive e quindi non convincenti. Queste Organizzazioni Sindacali hanno pertanto richiesto l’aggiornamento del tavolo dei confronto e preavvisando dell’invio di una nota di chiarimento, hanno precisato l’esigenza di riscontro quale elemento propedeutico alla continuazione del successivo confronto tra le parti. In data 5 maggio le O.S. formalizzavano al Rup e al Sindaco di Al- ramo la nota preannunciata con la quale chiedevano di conoscere il rapporto che regola le due società riunite in ATI, le rispettive quote di partecipazione ai servizi che si sarebbero impegnate a svolgere e di quale facoltà si sarebbe avvalso il Committente laddove la comunicazione mediaticamente acquisita di interdittiva antimafia in capo alta ditta Mirto si fosse concretizzata. II Comune inviava risposta con nota del 7 maggio comunicando che con determina n. 14 del 7 febbraio 2020 era stata affidata all’ATl F.lli Mirto srl nella qualità di capogruppo e Camedil Costruzioni srl nella qualità di mandante. Nessuna risposta circa le relative quote di partecipazione ai servizi da svolgere.

in data 11/05/2020 il Comune di Alcamo inviava nota con la quale rappresentava che con nota prot. 33978 dell’8 maggio aveva comunicato alla ATI Mirto/Camedil “l’avvio della procedura di revoca del- l’aggiudicazione essendo venuto meno in capo al mandatario il requisito soggettivo di cui al comma 2 dell’art. 80 del codice appalti” e che successivamente la ditta FL Mirto aveva chiesto di archiviare tale procedimento per la sospensione in via cautelare del Tar di Palermo.

In data 15/05/2020 veniva ripreso il confronto tra le parti ma, in considerazione del fatto che era nel frattempo giunta convocazione da parte della Prefettura di Trapani per il 18 successivo le O.S. hanno chiesto che la discussione venisse intrapresa in presenza della Prefettura.

In data 18/05/2020 in presenza della Prefettura le scriventi O.S., la ditta uscente Energetikambiente, il Sindaco del Comune di Alcamo, il Rup Ing Martino, IAvv. Neri rappresentante della Ati Mirto/Camedil subentrante ed il Signor Giuseppe Campanotta rappresentante della ditta Camedil, si sono riuniti in modalità telematica per riprendere il confronto. La distanza tra la proposta di parte datoriale ed un’eventuale accettazione di parte sindacale è rimasta ampia e pertanto non avendo raggiunto una intesa le parti si sono riaggiornate al successivo 20 Maggio stante l’impegno delIAti e del Comune di Alcamo di poter riformulare un’ulteriore proposta il più possibile adeguata al mantenimento degli attuali livelli occupazionali ed alle vigenti durate dell’ararlo di lavoro.

In data 20/05/2020, sempre con modalità web-conference e nuovamente alla presenza della Prefettu­ra di Trapani sono pervenute le nuove proposte dall’Ati Mirto/Camedil che hanno intercalato prima una generica e non analitica proposta di contratti di solidarietà difensivi e poi una estemporanea ridu­zione dell’orario di lavoro settimanale per l’intera platea dei lavoratori. li Committente, Comune di Al­camo, si limitava a precisare di non poter prevedere sforzi aggiuntivi oltre quelli formulati nel corso del precedente incontro.

Pertanto, in considerazione del fatto che l’appalto di che trattasi definito “gara ponte” ha durata seme­strale e che comunque la proposta sul mantenimento di livelli e condizioni contrattuali dei lavoratori è risultata a parere delle scriventi organizzazioni sindacali deficitaria, l’incontro tra le parti si chiude con esito negativo.

Inoltre, il 31 Maggio è in scadenza la proroga per la gestione del servizio nel Comune di Alcamo at­tualmente in capo alla ditta Energetikambiente s.r.l. e la stessa, presente al tavolo di confronto, ha for­temente comunicato la volontà di voler rispettare i termini della scadenza. Ed ancora, la gara di durata settennale che ha visto la partecipazione di una sola ditta, così come comunicato dalla Stazione Appaltante è in fase di aggiudicazione.

Alla luce di quanto sopra esposto le scriventi 00.SS. nell’esprimere forte preoccupazione sul futuro dei lavoratori del comparto igiene ambientale del Comune di Alcamo, con la presente proclamano lo stato di agi­tazione degli stessi, aprono formalmente le procedure di raffreddamento ai sensi della L. 146/90 e successive modifiche ed integrazioni e chiedono, a Sua Eccellenza il Prefetto di Trapani, la convocazione di un tavolo ur­gente per la discussione delle problematiche di che trattasi”.

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