Castellammare, il Covid non ferma le discariche abusive. VIDEO

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Neanche l’attuale emergenza sanitaria ha fermato gli incivili che continuano a scaricare rifiuti di ogni genere nelle periferie della città. Contro di loro non basta un regolamento, non bastano le “foto trappole” istallate e annunciate e nemmeno le bonifiche. VIDEO

CASTELLAMMARE DEL GOLFO. Le discariche abusive continuano a soffocare il territorio castellammarese. La zona è sempre la stessa, quella di Contrada Conza/Ciauli. Una stradella sterrata che non conosce stagioni o momenti di crisi. Possiamo dire, senza pericolo di smentita, che si tratta di una discarica abusiva ormai perenne.

La bellezza e l’inferno

A pochi chilometri dalla meravigliosa baia di Guidaloca e a pochi metri dalla cristallina Cala Bianca, una distesa di rifiuti speciali deturpa in maniera criminale uno dei luoghi più belli della cosa. Contrada Conza, di cui abbiamo scritto parecchio negli ultimi anni, oggi si presenta ancora invasa da rifiuti di ogni genere: ingombranti, recipienti in plastica e in amianto, fibre sintetiche per tetti, vernici, materassi, piastrelle, scarti di potatura, legno, mobili, bottiglie di plastica, scarti edili e molto altro. Neanche quest’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 ha arrestato questo fenomeno criminale che inquina e deturpa la un’intero territorio. La bellezza della natura da un lato e l’inferno causato dall’uomo dall’altro.

Inciviltà sovrana 

Non sono bastate le bonifiche degli anni scorsi, neanche gli ultimi, importanti interventi, portati avanti dall’attuale Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Nicola Rizzo. Così come non sono servite le videocamere usate in passato dall’ex Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Nicolò Coppola. Allo stesso modo ancora si attendono i risultati delle annunciate foto trappole approvate in Consiglio Comunale lo scorso anno. Ad oggi l’unica certezza è quella sotto gli occhi di tutti: la repressione e le bonifiche non hanno scoraggiati gli incivili.

Non sono bastate le firme raccolta da alcuni residenti esasperati all’inizio di quest’anno e inviate al Sindaco e al Comandante della Polizia Municipale. Così come i cartelli “contro gli incivili” allestiti tra i rifiuti in segno di protesta. Non è bastata nemmeno l’ennesima maxi bonifica voluta proprio dal Sindaco Rizzo nel mese di gennaio.  In pochi giorni, tutto è tornato esattamente come prima.

Conza, la svolta mancata 

La svolta, però, come già accennato, sarebbe dovuta arrivare da un regolamento approvato dal Consiglio Comunale lo scorso luglio con lo scopo di “scoraggiare e prevenire il diffuso fenomeno dell’abbandono di rifiuti che porta alla creazione di discariche nel territorio comunale”, un regolamento approvato all’unanimità che prevedeva, da lì a pochi giorni, il posizionamento delle prime telecamere di videosorveglianza. “L’abbandono di rifiuti – aveva sottolineato il Sindaco Rizzo all’indomani dell’approvazione del regolamento – non solo condiziona la qualità e quantità della raccolta differenziata, ma soprattutto è un grave problema ambientale e di decoro urbano. Riteniamo che la distribuzione strategica delle telecamere permetta di mantenere un buon controllo del territorio sanzionando coloro che non rispettano le regole”. E in effetti alcuni risultati positivi, dall’annuncio delle cosiddette foto trappole, sono arrivati: niente più discariche abusive in alcune zone periferiche, come, per esempio, Contrada Fraginesi, oggi tornata quasi alla normalità. Ma questo, chiaramente, non si può dire per la Contrada Conza/Ciauli. Le immagini che vi proponiamo parlano chiaro.

Il servizio gratuito ignorato

Ma in tutta questa storia c’è un paradosso: il servizio comunale gratuito troppo spesso ignorato. Ricordiamo, infatti, ancora una volta, che si può richiedere il servizio scrivendo a ingombranti.agespspa@libero.it oppure contattando l’azienda al seguente numero verde: 800197350 (dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30).

Si può richiedere il ritiro gratuito di rifiuti ingombranti come: Arredi, materassi, divani, poltrone, arredi di legno, cassette e mobilio, rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, frigoriferi e condizionatori, TV e monitor, apparecchiature informatiche e per le comunicazioni, piccoli elettrodomestici (phon, ferro da stiro e molto altro). Basta poco, basta volerlo.

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Emanuel Butticè
Emanuel Butticè. Castellammarese classe 1991, giornalista pubblicista. Laureato in Scienze della Comunicazione per i Media e le Istituzioni all’Università degli Studi di Palermo con una tesi sul rapporto tra “mafia e Chiesa”. Ama viaggiare ma resta aggrappato alla Sicilia con le unghie e con i denti perché convinto che sia più coraggioso restare.