I fotografi trapanesi si raccontano nell’emergenza COVID-19: sostegno da parte dello Stato e differenziazione dei servizi

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Nei giorni scorsi, un gruppo di fotografi e video operatori della Provincia di Trapani, ha scritto al Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, per fissare un incontro e metterlo al corrente, dei rischi concreti che può subire l’intera categoria a causa del Covid-19. Una lettera che ha sollevato l’attenzione verso una categoria tra le più colpite, dal punto di vista economico, dall’emergenza sanitaria.

Il settore fotografico siciliano, infatti, sempre più specializzato in cerimonie ed eventi, sta andando incontro a un calo di fatturato stimabile tra l’80% e il 90%, per via dell’annullamento di tutte le prenotazioni della stagione 2020.

Rischio che potrebbe compromettere, oltre all’anno in corso, anche la prossima ripartenza del 2021. Questo settore, però, come tanti altri, non ci sta ad arrendersi ed è pronto a ricominciare seguendo due direttrici: innovazione dei servizi offerti e allentamento da parte dello Stato della pressione fiscale-contributiva.

La nostra redazione ha approfondito la questione dalla voce dei protagonisti in Provincia di Trapani.

Francesco di Benedetto, Studio Fotografico Castellammare del Golfo

1) Cosa vi ha spinto a scrivere al Presidente della Regione Siciliana?

Volevamo mettere, a conoscenza del Presidente Musumeci, che i fotografi e i video operatori sono tra le categorie più danneggiati dai provvedimenti di contenimento del coronavirus. Per noi oltre il 90% dei servizi fotografici e video sono stati rinviati in parte in autunno e in parte nella primavera del 2021. Ne consegue che non avremo lavori per gran parte del 2020 e di conseguenza nessun reddito; ci rimarranno invece le spese da affrontare. Molti di noi saranno costretti a chiudere, mettendo a repentaglio la propria sopravvivenza. Abbiamo dunque chiesto al presidente Musumeci che la Regione Siciliana – di cui lui è il massimo rappresentante – ci aiuti e che egli stesso perori presso il Governo Conte la nostra causa.

2) Quali misure chiedete per la vostra professione?

Tutti noi chiediamo di essere sollevati dagli adempimenti fiscali e previdenziali per tutto l’anno in corso (visto che, comunque sia, molti non saranno in grado di assolverli) e di predisporre contributi a fondo perduto per superare questo lungo periodo di inattività.

Fulvio Eterno, Studio Fotografico Alcamo

1) Quali rischi state riscontrando nella vostra professione?

I rischi sono tanti, imminenti e  saranno purtroppo duraturi, penso che la nostra categoria sia tra le più penalizzate, non solo noi come fotografi ma anche tutto l’indotto che gira attorno  all’evento del matrimonio. I matrimoni e le cerimonie varie essendo appunto degli eventi sono stati annullati o posticipati, con una speranza non certa  di ripartire nel 2021. Lavorando in eventi a contatto con centinaia di persone, saremo impossibilitati a svolgere il nostro lavoro quest’anno. Con la riduzione dei ricavi sarà più difficile pagare i costi di gestione, specialmente quelli fissi. L’ altro rischio riguarda la paura delle persone ad entrare nei negozi. Noi per fronteggiare questa situazione abbiamo messo in atto una serie di procedure per rendere il servizio sicuro ed efficiente

2) Come pensate di ripartire?

Per quanto riguarda la ripartenza, io insieme all’azienda di famiglia continueremo a lavorare offrendo ai clienti, privati ed aziende un ampio ventaglio di servizi, come abbiamo fatto in questi trenta anni di attività. Abbiamo sempre diversificato i nostri servizi, nel mondo della fotografia e della pubblicità, soddisfacendo le esigenze dei clienti a 360 gradi. Coglieremo questa occasione per ampliare la rete di servizi offerti .

Guastavino Alessandro, Studio Fotografico Trapani

1) Cosa cambierà nella fase 2 nel suo lavoro?

Il mio lavoro cambierà totalmente, purtroppo, in modo negativo. Non avrò servizi di produzione dell’ambito cerimoniale, infatti come è noto le coppie hanno annullato o spostato le loro nozze. Non si potranno, al momento, celebrare altre cerimonie quali battesimi e comunioni. Insomma sarà dura ma ci dovremmo reinventare in qualche modo. Penso al settore alberghiero, potremmo insieme cooperare per rimodulare la loro attività e la loro immagine in rete. È il momento per farlo. Oltre agli investimenti, per l’adeguamento delle strutture alle nuove disposizioni sulla sicurezza, potrebbero investire anche sulla loro immagine, affidandosi a professionisti qualificati, lasciando da parte il fai-da-te.

2) Di quanto stima il calo del suo fatturato nel 2020?

Il calo del fatturato, sulla base della situazione attuale, è stimabile intorno al 90%, tenuto conto che il mio studio si è specializzato solo su servizi cerimoniali e aziendali

Giuseppe La Grassa, Studio Fotografico Castelvetrano

1) In percentuale quante prenotazioni di servizi fotografici sono state annullate?

Si tratta di un calo del 90% dei servizi. Molti sono stati spostati al prossimo anno e altri, ancor peggio, hanno deciso di non sposarsi più, momentaneamente, a causa della crisi che ha investito anch’essi. Con molta probabilità, nei mesi a seguire, quasi la totalità dei servizi saranno spostati al prossimo anno.

2) Quali aiuti state ricevendo?

Nessun aiuto fino ad oggi per la nostra categoria, a parte le 600€ ricevute dallo Stato ad aprile.

Tommaso D’Angelo, Studio Fotografico Alcamo

1) Com’è cambiato il vostro lavoro a seguito del COVID-19?

Il nostro settore lavora principalmente con cerimonie ed eventi creando le memorie per il futuro. Queste sono situazioni di assembramenti. Noi fotografi abbiamo messo il cuore e stiamo continuando a metterlo, cercando di venire incontro ai nostri clienti. Anche per noi il loro evento è unico e speciale. Stiamo facendo il possibile per tutelare i nostri dipendenti e fornitori affinché non rimangano senza lavoro.

2) Come potete reinventare il vostro lavoro?

Le istituzioni ci hanno permesso di riaprire i nostri studi fotografici, ci hanno consentito di ricominciare la nostra attività ma di fatto manca la domanda commerciale, in quanto non ci sono ancora cerimonie ed eventi da immortalare. Cosa fare quindi? Quando si apre una partita iva, oltre ad essere un professionista, si diventa un imprenditore. Non siamo abituati a stare immobili, piuttosto facciamo in modo di creare le condizioni. In questa situazione stiamo mettendo a disposizione la nostra professione, le nostre competenze per esplorare e proporci a nuovi settori della fotografia. Personalmente sto iniziando a propormi per servizi fotografici pubblicitari e ritratti individuali. Ad esempio, aiutando le aziende che si trovano a gestire la propria attività in un nuovo modo: l’autopromozione attraverso i reportage pubblicitari. Un’altra iniziativa sulla quale sto puntando è quella dei ritratti individuali in sala pose per immortalare i momenti unici della vita e portare a casa un ricordo delle emozioni di quell’ istante. D’altronde ricordiamoci che in attesa di poter ricominciare a celebrare i momenti più importanti della vita delle persone #lamorenonsiferma.