Trapani: notificato il ricorso avverso il DPCM del 26 aprile 2020

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A seguito della deliberazione di giunta n 120 del 27 aprile 2020, l’Ufficio Legale del Comune di Trapani ha provveduto a notificare il ricorso avverso il DPCM del 26 aprile 2020, così da poterlo immediatamente depositare e chiedere il decreto inaudita altera parte.
L’assessore Safina sul punto ha precisato che “con il ricorso si eccepisce l’illegittimità costituzione del DPCM e la sua irragionevolezza, rispetto ad una curva epidemiologica – come sostenuto dagli esperti – sotto controllo, almeno in Sicilia ed in Provincia di Trapani in particolare. Siamo consapevoli che sarà il TAR a decidere ma non arretreremo di un centimetro nel sostegno alla nostra comunità ed alle attività imprenditoriali, che rappresentano il motore economico della nostra città”.
Il Sindaco ha tenuto ad evidenziare come – anche a seguito dell’annunciato ricorso – “qualcosa si sia sbloccato, avendo il governo annunciato una probabile riapertura a partire dal 18 maggio per molte attività. Siamo fiduciosi che ciò avverrà, in quanto siamo confortati dalla relazione del dott. Pedalino, che evidenzia come nel nostro territorio il virus sia sotto controllo, tant’è vero che abbiamo potuto riaprire il mercato del contadino, del pesce, le ville comunali, il cimitero ed il campo Coni. Naturalmente, non è un libera tutti e pertanto continueremo a controllare ed a garantire il rispetto delle regole, a tutela della salute dei nostri cittadini”.

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