Trapani, iniziative per la produzione di DPI

TRAPANI. Stamattina, in occasione della visita all’Ospedale Sant’Antonio Abate da parte dei Sindaci Tranchida e Toscano per ringraziare dell’enorme sacrificio professionale e umano di tutto il personale sanitario impegnato nella lotta contro la pandemia, sono stati comunicati ai dirigenti sanitari i progetti su cui l’Amministrazione Comunale si sta spendendo per contribuire a sostenere la dotazione di apparecchiature e presidi sanitari necessari a contrastare la diffusione del virus COVID–19.

Tale carenza di materiale (come ad es. mascherine, visiere, camici, ecc) che potrebbe far innalzare il rischio di contagio delle persone impegnate in prima linea nella lotta al COVID19 hanno portato il Comune di Trapani a sostenere diverse iniziative sviluppatesi sul territorio ed, in particolare a: contribuire, attraverso l’acquisto di materiale, alla realizzazione di visiere protettive e di connettori ad Y che permettono di sdoppiare il flusso di ossigeno in uscita da un respiratore verso due pazienti, di valvole Charlotte che permette il collegamento dei tubi di ossigenazione in ingresso e uscita direttamente ad una maschera subacquea riadattata e valvole Dave che permette, rispetto alla valvola charlotte, il collegamento dei tubi di ossigenazione innestando sul tubo stesso una sacca con riserva di ossigeno attraverso la co-partecipazione al progetto della struttura informatica G55/Comune di Partanna, coordinate dall’assessore A. Zinnanti da destinare in primo luogo alle strutture ospedaliere e medici di base; sostenere anche attraverso il coinvolgimento di Sicindustria Trapani alla produzione di visiere protettive facciale open source shield V4 con tecnologie avanzate da parte del Fab Lab Western Sicily di M. Ferracane.

Con un contributo apposito, infatti, l’Amministrazione Tranchida ha disposto l’acquisizione del materiale che permetterà la produzione di circa 5000 DPI (dispositivi di protezione individuale) e di connettori e valvole che amplificano l’utilizzo del flusso di ossigeno realizzati attraverso una sinergia apprezzabile tra il G55 di Partanna e le istituzioni comunali nonché stimolando la produzione dei suddetti presidi anche attraverso le stampanti 3D della scuole, prima fra tutte l’Istituto Tecnico Industriale di Trapani.

“Il momento grave che stiamo vivendo  – dice l’assessore Andreana Patti – ha portato le Istituzioni del territorio e le associazioni di categoria a una collaborazione significativa che va immediatamente ed operativamente al cuore dei bisogni socio-sanitari velocemente; questo agire comporta un impegno amministrativo gravoso che non ci fa arretrare. Sosterremo progetti anche ambiziosi e innovativi – prosegue l’assessore Patti –  che possano contribuire a contenere e/o debellare questa pandemia e che possano far emergere le competenze giovani e professionalmente valide di questo territorio. La produzione del materiale direttamente nel territorio ci permetterà di essere immediatamente rispondenti ai fabbisogni nonché di procedere a modifiche tecniche su suggerimento degli operatori. Una volta soddisfatta la domanda dei sanitari potranno essere estesi agli operatori dei servizi di pubblica utilità e volontari e di tutti coloro che contribuiscono a fronteggiare l’emergenza COVID19”.

CONDIVIDI
Commenti Facebook
Articolo precedenteI Bersaglieri della Brigata “Aosta” consegnano un assegno al Comune di Trapani
Articolo successivoA Pasqua più controlli e posti di blocco da parte della Polizia di Stato nel trapanese