Carceri, i Sindacati di Polizia Penitenziaria: “Noi abbandonati”

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TRAPANI. I segretari dei Sindacati di categoria della Polizia Penitenziaria, in una nota congiunta, lamentano inefficienze e chiedono risposte. La nota è stata firmata da Calogero Navarra (SAPPE), Dario Quattrocchi (OSAPP), Gioacchino Veneziano (UILPA PolPen), Domenico Ballotta (UILPA PolPen), Calogero Spinelli (CNPP) e Alfio Giurato (FP CGIL).

“Da qualche tempo – si legge nella lettera inviata al Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria – con una fitta corrispondenza inviata a tutti gli Organi deputati a contrastare ed evitare il contagio del COVID-19 al personale di Polizia Penitenziaria che opera presso questo Distretto, hanno chiesto “aiuto” anche con l’ultima nota redatta il 28 marzo all’attenzione del nostro Presidente della Regione Sebastiano Musumecie per conoscenza diretta anche a Lei.

Ad oggi nulla e da sapere quello che Lei unitamente al Direttore dell’Ufficio del Personale ha fatto. (sempre se avete fatto ci permetta il dubbio, poiché di riscontro alle nostre segnalazioni, vige il silenzio più assoluto). La verità purtroppo è, che altri vostri colleghi già da tempo si sono adoperati (notizia riportata nel sito www.gnewsonlineit quotidiano del Ministero della Giustizia), hanno firmato l’Accordi Regioni: test sierologico al personale degli istituti.

Con le iniziative di altri Provveditorati – sottolineano i sindacati – e quindi di concerto con i Direttori del Personale è stato possibile rafforzare la prevenzione di possibili infezioni, tutto il di Polizia Penitenziaria , amministrativo, quindi tutti i lavoratori di quelle regioni saranno sottoposti a test sierologico e il gruppo di lavoro ha infine concordato di tenersi costantemente aggiornati, per adottare ogni misura che si rendesse eventualmente necessaria.

Per far comprendere il nostro grido di aiuto e di allarme si allega alla presente il video riguardante le mascherine distribuite al personale (il vostro assordante silenzio è davvero scandaloso).

Proprio per questo motivo – aggiungono –  nasce spontanea una domanda: in Sicilia che si fa per il Personale di Polizia Penitenziaria, oggi più che mai lasciato solo al suo destino ad affrontare oltre a tutte le difficoltà lavorative anche l’attuale emergenza?

La risposta a questa domanda, noi Segretari Regionali che abbiamo l’onore e l’onere di rappresentare con immenso orgoglio (visto come sono trattati i Poliziotti Penitenziari dai vertici) la vogliamo da Lei Signor Provveditore e dal Direttore dell’Ufficio del Personale, perché a differenza di Voi a Noi sta molto a cuore la salute dei Lavoratori e delle Lavoratrici, perché in questo momento particolare, devono essere da parte di chi ha la responsabilità della gestione essere “sostenuti e protetti” per quello che fanno quotidianamente, mettendo a rischio la propria vita (e quella dei propri famigliari) per la collettività.

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