“Non dimenticare le vittime delle foibe”: nonna Adriana racconta la sua Trieste in guerra

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«Occorre rinnovare la memoria della tragedia di tutte le vittime delle foibe facendo conoscere una pagina buia della storia».

Lo affermano il sindaco Nicola Rizzo e l’assessore alla Pubblica Istruzione Enza Ligotti che proseguono:

«Per far conoscere cosa accadde, le scuole, in particolare l’istituto comprensivo G. Pitrè- A. Manzoni diretto da Grazia Sabella, in collaborazione con l’istituto superiore P.Mattarella-D.Dolci, guidato da Anna Bica, hanno previsto un momento di testimonianza con la signora Adriana Valente, di Trieste, che ha vissuto gli orrori della guerra. Si tratta di un’importante iniziativa per diffondere la conoscenza dei tragici eventi tra i giovani delle scuole»

L’incontro per il “Giorno del ricordo” delle vittime delle foibe, denominato “nonna Adriana racconta la sua Trieste in guerra” si terrà venerdì 14 febbraio 2020, alle ore 11,30, nell’aula magna dell’istituto superiore Mattarella-Dolci.

“Il 10 febbraio è stato scelto, a partire dal 2005, dal Parlamento italiano come “il Giorno del Ricordo” in memoria delle vittime delle foibe e degli esuli istriano-dalmati, costretti ad abbandonare le loro case dopo la cessione di Istria, Fiume e Zara alla Jugoslavia, a seguito della sconfitta dell’Italia nella seconda guerra mondiale. Le foibe sono grotte carsiche, con un ingresso a strapiombo, dove i partigiani comunisti titini gettarono, tra il 1943 e il 1945, più di 3000 italiani. Il totale complessivo delle vittime “infoibate” è di 80.000, per lo più croati e sloveni, considerati nemici del progetto perseguito da Tito di una federazione comunista jugoslava sotto la leadership di gruppi dirigenti di origine serba”.

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