Archiviazione per Massimo Fundarò sul rogo della ditta D’Angelo rifiuti (VIDEO)

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E’ stato archiviato il procedimento penale a carico dell’attivista ambientale di Alcamo Massimo Fundarò, già Parlamentare dei Verdi ed Assessore all’ambiente del comune di Alcamo. Fundarò venne querelato-denunciato dai proprietari della ditta Vincenzo D’Angelo rifiuti srl, pochi giorni dopo l’incendio del 30 Luglio 2017 presso lo stesso impianto, sito in contrada Citrolo. L’impianto trattava, e tratta ancora, rifiuti da raccolta differenziata e indifferenziata.

L’incendio provocò in città una grosse nube nera che destò parecchia preoccupazione. Le istituzioni, in quei giorni, invitarono i cittadini a non uscire da casa, se non per motivi necessari. Preoccupati dall’evento Massimo Fundarò e Giocchino Genchi promossero un incontro pubblico per discutere delle misure ambientali da intraprendere e sulle ipotesi dell’incendio doloso. Tra l’altro in quell’anno diversi incendi “misteriosi” gravarono su numerosi impianti di smaltimento rifiuti in tutta Italia. All’epoca i coniugi, titolari della ditta in questione, sentendosi chiamati in causa, decisero di querelare Fundarò e Genchi.

Il Gip del Tribunale di Trapani nei confronti di Fundarò e Genchi hanno disposto l’archiviazione per diffamazione, calunnia e procurato allarme, in quanto si legge dagli atti “si tratta di opinioni legittimamente espresse in merito ad un evento realmente accaduto, e oggettivamente pericoloso per l’ambiente e la salute pubblica. Inoltre, si sono limitati ad esprimere la propria opinione senza attribuire la responsabilità ai titolari dello stabilimento e pertanto non hanno leso la loro onorabilità”.

Sulla vicenda la Procura di Trapani aveva aperto un fascicolo sull’incendio, con l’accusa a carico di ignoti per disastro ambientale, distruzione dell’area e inquinamento tossico. A seguito di alcuni controlli l’impianto di rifiuti risultava avere tutto in regola. Ad oggi rimangono ancora un giallo le cause dell’incendio.

 

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