Carcere di Trapani, presentato atto ispettivo al Ministro Bonafede

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TRAPANI. Nella  giornata di ieri è stato depositato ufficialmente l’atto ispettivo  indirizzato al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, per cercare di pervenire al tanto “atteso” incremento della pianta organica del personale della Polizia Penitenziaria, presso la  Casa Circondariale “Pietro Cerulli” di Trapani.

“Non per caso – ha spiegato il Senatore trapanese del M5S Vincenzo Maurizio Santangelo – ho voluto proprio ieri depositare l’atto ispettivo, in occasione dell’intitolazione della piazzetta antistante la stessa Casa Circondariale di Trapani a Giuseppe Montalto, (l’Agente Scelto della Polizia Penitenziaria ucciso per volere della mafia trapanese il 23 dicembre 1995), per rivolgere la giusta attenzione engratitudine, sia a chi ha perso la vita nell’espletamento del servizio e per chi ancora oggi continua a metterla a rischio, svolgendo il proprio dovere e lavoro nel rispetto delle istituzioni e della divisa.

Anche il Ministro Bonafede, ieri con un messaggio ha fatto sentire la propria vicinanza ai familiari di Giuseppe Montalto. Il Ministro alla fine del suo messaggio ha detto: “L’occasione  mi è gradita per rivolgere un  grazie di vero cuore all’intera squadra  del Corpo della Polizia Penitenziaria che ogni giorno, anche a prezzo di  incorrere in rischi  molto alti, assicura un contributo fondamentale  alla difesa e alla  legalità e alla sicurezza di tutti i cittadini.”

Questo – continua Santangelo – dimostra l’attenzione del Ministro al Corpo della Polizia Penitenziaria e adesso, dopo aver fatto pervenire ufficialmente i dati  raccolti nella visita ispettiva dello scorso 24 gennaio, attendiamo un riscontro urgente dallo stesso. È importante – conclude –  intraprendere con la direzione penitenziaria, una programmazione di implementazione del personale della pianta organica dell’istituto penitenziario “Pietro Cerulli” di Trapani, così come previsto dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (DAP), al fine di migliorare il funzionamento delle mansioni dei servizi nonché per garantire la  sicurezza dei lavoratori e la normale sorveglianza dei detenuti”.

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