Dissesto idrogeologico, arrivano 17 milioni di euro per i progetti cantierabili

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Dalla Regione 17 milioni di euro per progetti cantierabili riguardanti il dissesto idrogeologico, tra questi nel trapanese c’è quello di Castellammare del Golfo

Il governo Musumeci, allo scopo di ottimizzare ogni risorsa a disposizione e consentire l’immediato avvio delle opere che riguardano il disseto idrogeologico, si è apprestato a finanziare tutti quei progetti già cantierabili in possesso delle amministrazioni locali. Va letta in quest’ottica la rimodulazione di alcuni fondi del Patto per il Sud operata dalla giunta regionale, attraverso l’Ufficio contro il dissesto idrogeologico.

17 milioni di euro per i vari comuni dell’Isola

Si tratta di oltre diciassette milioni di euro che saranno redistribuiti tra i vari comuni dell’Isola che sono stati oggetto di dissesto idrogeologico*.

Con la manovra approvata da Palazzo Orleans sono stati, inoltre, destinati oltre sedici milioni di euro alla rimozione della frana di Letojanni che dall’ottobre del 2015 ha provocato la chiusura di un tratto della A18 Messina-Catania. I fondi erano stati originariamente stanziati dal Consorzio per le autostrade siciliane «che adesso – osserva il governatore Musumeci – potrà impiegarle per nuovi, importanti interventi sulla viabilità di sua competenza nell’Isola».

Musumeci: «Stanziamento di somme per avviare subito i lavori»

«Lo stanziamento di queste somme – continua il presidente della Regione Siciliana, nella qualità di commissario di governo dell’Ufficio contro il dissesto idrogeologico – mette in condizione i Comuni interessati, che si sono presentati con i progetti definitivi, di avviare subito i lavori. Altri ne stiamo acquisendo attraverso la struttura commissariale e aspettiamo, ad esempio, di finanziare a breve il progetto esecutivo della frazione Scarcelli a Saponara, opera che, sia pure con anni di ritardo, servirà a lenire il dolore di una comunità che ha vissuto una tragedia che nessuno può dimenticare. Noi abbiamo deciso di innescare un meccanismo di causa-effetto virtuoso, al quale ogni ente locale deve ispirarsi. Esigiamo, in questo senso, uno scatto di efficienza e, come sempre, siamo pronti a mettere a disposizione anche le nostre strutture, lì dove ci siano amministrazioni in difficoltà. Ma non ci possiamo assolutamente permettere di lasciare preziose risorse dormienti per tempi infiniti in attesa che si arrivi alla progettazione degli interventi».

La dichiarazione dell’assessore all’Ambiente di Castellammare del Golfo, Vincenzo Abate

Sulla questione abbiamo contattato l’Assessore di Castellammare del Golfo, Vincenzo Abate, che ci ha rilasciato una dichiarazione: «I problemi legati al dissesto idrogeologico, specialmente negli ultimi anni, hanno causato vittime e generato danni incalcolabili al territorio. I fondi stanziati dalla Regione Siciliana rappresentano la manifestazione concreta di un’attenzione particolare per la problematica e la volontà di svolgere una concreta attività di prevenzione. Nel comune di Castellammare, lo stanziamento della Regione consentirà di porre in essere concreti interventi di mitigazione del rischio, con benefici evidenti per la nostra comunità».

I comuni nel dettaglio

*Motta Sant’Anastasia (1,3 milioni di euro per il consolidamento della zona Neck) e Santa Venerina (1,325 mln per la bonifica del torrente Fago), nel Catanese; Agira, in provincia di Enna (1,3 milioni di euro per la messa in sicurezza del centro abitato); Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani (650mila euro per contrastare il rischio caduta massi in corrispondenza del molo); Capo d’Orlando (950mila euro per la messa in sicurezza del torrente Muscale), Roccavaldina (due milioni di euro per la frana del versante nord-ovest e per la messa in sicurezza del centro abitato di San Salvatore), Valdina (980mila euro per il consolidamento della frazione Tracoccia) e Santa Teresa Riva (10,6 milioni di euro per contrastare l’erosione costiera), nel Messinese . Quest’ultimo intervento consentirà, tra l’altro, di utilizzare per il ripascimento del litorale le sabbie prelevate dal torrente Savoca il cui alveo, quindi, sarà contestualmente ripulito per prevenire nuovi fenomeni di esondazione.

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