Caos in Corte di Assise

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Processo omicidio Nicoletta Indelicato: il teste reo confesso del delitto, Carmelo Bonetta, accusa un malore, va in escandescenze, ferito un poliziotto della Penitenziaria

Stamane al processo per l’omicidio di Nicoletta Indelicato, che si celebra dinanzi la Corte d’Assise di Trapani a carico di Margareta Buffa, ci si aspettava davvero una udienza ricca di spunti su cui scrivere. Sul banco dei testimoni oggi era chiamato a deporre Carmelo Bonetta, reo confesso, complice di Margareta Buffa. Bonetta nell’intervallo si è sentito male, i sanitari del 118 parlano di una crisi ansiosa psicomotoria.

Su richiesta dell’avvocato Giacomo Frazzitta che rappresenta la famiglia di Nicoletta, l’udienza si è tenuta a porte chiuse. Carmelo Bonetta ha iniziato la sua deposizione senza mai incrociare lo sguardo di Margareta Buffa seduta nei pressi. Ha risposto alle domande del Pm confermando sostanzialmente quello che aveva detto nel corso degli interrogatori.

Che si era nascosto nel portabagli dell’automobile condotta da Margareta, a bordo della quale la sera del 16 marzo scorso vi era anche Nicoletta, ignara della sua presenza .Che poi sarebbe sbucato fuori quando erano arrivati nel vigneto nella zona di Sant’Onofrio alla periferia di Marsala, dove fu scoperto il cadavere bruciato di Nicoletta. Ha raccontato ancora che avrebbe inferto a Nicoletta, con la quale aveva litigato qualche settimana prima, le prime tre coltellate e poi le successive sarebbero stata inferte da Margareta Buffa. E, sempre secondo Bonetta, sarebbe stata ancora Margareta a prendere dall’automobile la bottiglia con il liquido infiammabile e a versarlo sul corpo di Nicoletta ormai morta e sul terreno a mo di miccia e a dare fuoco.

Una testimonianza non condivisa da Margareta Buffa che non ha gradito la ricostruzione fatta in aula da Bonetta.

Quest’ultimo ha poi raccontato alla Corte, che la scelta del posto era legata al fatto che sia lui che la Buffa lo conoscevano, evidenziando anche che nei pressi vi è una cappelletta votiva dove vengono svolti “riti particolari con i gatti”.

A questo puntomentre tutto proseguiva tranquillamente, la Corte ha deciso di concedere una breve sosta. Ed è qui che Bonetta ha accusato il malore. Gli agenti della scorta sono subito intervenuti e da qui in poi è successo di tutto. Sono arrivati i santiari del 118, poi un medico che ha visitato il paziente, nel corso dell’intervento da parte dei sanitari infine uno degli agenti del nucleo traduzioni della polizia penitenziaria, un soprintendente è rimasto ferito alla mano destra. Subito condotto al pronto soccorso del Sant’Antonio Abate è stato successivamente trasferito al reparto di Chirurgia plastica dell’ospedale di Marsala per la ricostruzione della falange. Carmelo Bonetta è uscito accompagnato dai sanitari del 118 ammanettato e circondato da un numero imprecisato di agenti e carabinieri. Dal Tribunale  è stato trasferito in ospedale. Dopodichè, riordinata l’aula, la Corte è rientrata per comunicare che l’udienza veniva aggiornata al prossimo 20 gennaio, per continuare a sentire Bonetta, ma questa volta in videoconferenza dal carcere Pietro Cerulli dove si trova detenuto.

*fonte trapanioggi.it

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