Rifiuti. I dati dell’ISPRA e novità sull’impianto di compostaggio di Calatafimi Segesta

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Rifiuti in Sicilia, due dichiarazioni dell’Assessore Pierobon che porterebbero a ben sperare per il futuro
“I dati forniti da Ispra premiano il lavoro del governo Musumeci sul fronte dei rifiuti. Tanto c’è ancora da fare, ma il balzo in avanti della Sicilia indica che siamo sulla strada giusta”. Lo afferma l’assessore regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon, commentando il rapporto Ispra.
 “Un miglioramento importante – spiega Pierobon – che si riferisce comunque al 2018. Secondo i dati forniti dal dipartimento, l’incremento è ancora più marcato nel 2019 che dovrebbe chiudersi prossimo al 40 per cento. Più che guardare ai numeri e alle classifiche, che scontano anni di ritardi, stiamo concentrando gli sforzi sulla pianificazione e sulla programmazione – prosegue l’assessore – in questo modo stiamo ponendo le basi per consentire all’Isola di raggiungere finalmente l’obiettivo di una gestione ordinaria e virtuosa nel settore dei rifiuti”.

Impianto di compostaggio di Calatafimi Segesta

“La Srr Trapani Nord ha inviato il progetto dell’impianto pubblico di compostaggio di Calatafimi-Segesta. Il governo Musumeci è pronto a finanziarlo e ha già stanziato circa 15 milioni. Speravamo arrivasse prima, ma confidiamo che tutti i soggetti interessati rispettino gli impegni assunti”. Lo afferma l’assessore regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon. “Stiamo correndo su tutti i fronti – prosegue l’assessore – per accompagnare l’incremento continuo della differenziata. In particolare stiamo concentrando gli sforzi sugli impianti per il trattamento dell’umido, che rappresenta il 40 per cento circa della raccolta differenziata”. L’assessore spiega inoltre che “per sostenere i Comuni abbiamo investito anche sul compostaggio di comunità, che consente di recuperare fino al 7 per cento dell’organico, una parte minore ma comunque importante. Nei mesi scorsi il dipartimento ha pubblicato un bando da 16 milioni ed è venuto incontro alle esigenze dei Comuni in tutti i modi. L’avviso non prevedeva soccorso istruttorio, il dipartimento ha ascoltato, ha fornito informazioni, ha messo a disposizione moduli e schemi di regolamento. Ha anche concesso due proroghe per dare più tempo. Se le istanze presentavano degli errori è giusto che gli uffici le abbiano rilevate. Le regole si rispettano. Inutile però fare allarmismo, perché l’iter prosegue come in ogni bando. E tra non molto il dipartimento potrà riaprire i termini. La Regione continuerà a investire nelle iniziative per favorire la raccolta differenziata e aiutare i Comuni nella fase di progettazione con diverse iniziative in cantiere”.

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