Pubblico e privato insieme per un polo di eccellenza a Carini

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Coniugare ricerca e immediata applicazione in ambito clinico, questo sarà il nuovo ospedale Ismett2 che sorgerà a Carini  e opererà in continuità con Rimed. Due cantieri per far nascere l’unico Polo d’eccellenza del Sud Europa, anche grazie all’azione del governo regionale. La struttura avrà una capacità di 250 posti letto e si integrerà – ricalcando esattamente il modello americano – con il Centro Rimed i cui lavori per la costruzione saranno avviati già nel prossimo gennaio, seguendo una preciso crono-programma.

Una sinergia tra pubblico e privato, in gran parte però pubblico, infatti  la Regione Siciliana ha stanziato 156milioni di euro a cui si aggiungono ulteriori 20milioni di euro a carico della parte privata. Secondo le stime, l’investimento complessivo, con le opere di completamento per viabilità e trasporti, supererà il valore di 500 milioni di euro.

Tra gli altri obiettivi, va ricordata la formazione di figure professionali che operano in Sicilia nel settore della salute, della ricerca biomedica, delle biotecnologie e della gestione ospedaliera che verrà attuata in sinergia con le università dell’Isola. Di fatto, a Carini, nascerà un vero e proprio gruppo scientifico, rafforzando e consolidando quindi le attività cliniche e di ricerca. Proprio lo scorso 20 dicembre, la Regione ha rinnovato il rapporto di Partenariato con Upmc, Arnas Civico, Fondazione Rimed e Ismett. L’Accordo-quadro ha durata di dieci anni (2019-2028) per un valore complessivo di un miliardo di euro.

La piena funzionalità del nuovo gruppo Ismett-Rimed prevederà una dotazione organica di milleduecento risorse umane di Ismett (che già oggi conta 864 dipendenti) e seicento unità (di cui cinquecento ricercatori) di Rimed. E’ stato stimato, inoltre, che la struttura di Carini sarà in grado di generare altri duemila posti di lavoro dell’indotto e di migliorare il saldo della mobilità passiva per oltre cinquanta milioni di euro.

A suggellare l’intenzione di tale opera la visita a Pittsburgh del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci e dell’assessore alla Salute, Ruggero Razza. Nella città americana hanno incontrato i vertici di Upmc (il Centro medico dell’università americana che si occupa dello sviluppo e gestione degli ospedali e degli istituti di medicina in Pennysilvania e nel mondo) per prendere visione, in alcuni ospedali statunitensi, del modello che verrà replicato in Sicilia all’interno dell’Ismett2. A Carini, infatti, verranno realizzati cinque dipartimenti clinici: Patologie e trapianti cardiotoracici, Patologie e trapianti addominali adulti e pediatrici, Neuroscienze, Patologie muscolo scheletriche e Oncologia.

A ricevere la delegazione siciliana, il presidente Jeffrey Romoff, il vice Chuck Bogosta e il direttore Bruno Gridelli, questi ultimi già ospiti del presidente Musumeci, a Palazzo Orleans, nel giugno scorso, in occasione della firma del Protocollo d’intesa con i rettori delle università dell’Isola. Come si ricorderà, quella della formazione, è una delle componenti previste nel rinnovo del partenariato (stipulato un anno fa) che legherà tutti gli attori coinvolti fino al 2028.

L’obiettivo comune è quello di stringere i tempi al massimo affinché la fase di progettazione esecutiva dell’Ismett2 venga avviata per operare in continuità con il cantiere di Rimed, i cui lavori di costruzione sono stati affidati proprio nei giorni scorsi.

Inoltre nel corso dell’incontro a Pittsburgh, a cui ha preso parte anche il direttore di Ismett, Angelo Luca, si è discusso del processo di riutilizzo dell’attuale sede che si trova all’interno dell’ospedale Civico di Palermo.

Musumeci e Razza hanno incontrato, tra gli altri, anche Robert Friedlander, il luminare della neurochirurgia che conduce il team che ha realizzato il braccio meccanico che si muove con il pensiero e Freddie Fu, che guida lo Sport medicine center, noto perché ha curato molti altleti, in ultimo il calciatore Zlatan Ibrahimovic.

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