Crisi idrica a Scopello, Rizzo: “L’acqua c’è ma non arriva”. Il Sindaco chiede ai carabinieri di verificare

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“Avevo già chiesto all’Eas di conoscere il piano di distribuzione dell’acqua. Non abbiamo ottenuto risposta.  Non ci sono più guasti e abbiamo 20 litri di acqua al secondo in più”

CASTELLAMMARE DEL GOLFO. “Strane ombre” o “strane manine” sulla crisi idrica che ha interessato parte del borgo di Scopello nei mesi scorsi? È questo il sospetto di molti cittadini e adesso anche del Sindaco di Castellammare del Golfo Nicola Rizzo.

Da alcuni giorni l’antico abbeveratoio è tornato nuovamente a secco e alcune abitazioni e attività commerciali del borgo sono tornate a ricorrere alle autobotti private. Per molti il sospetto è che dietro ci sia altro, oltre alla “solita carenza idrica” tipica del periodo estivo. Stesso sospetto sembra averlo anche il primo Cittadino di Castellammare del Golfo che ha deciso di andare a fondo alla questione con una segnalazione ufficiale ai Carabinieri della locale stazione. Infatti nei giorni scorsi il Sindaco Nicola Rizzo ed il segretario generale del Comune Manlio Paglino lo hanno fatto presente ai Carabinieri della stazione di Castellammare, in una nota inviata per conoscenza anche al prefetto di Trapani Ricciardi ed alla direzione generale dell’Eas. La segnalazione, però, è stata fatta per l’intera città di Castellammare. Infatti non è soltanto il borgo di Scopello a lamentare disagi, ma anche molte zone della città, soprattutto i quartiere periferici e alcuni del centro storico.

Della crisi idrica ci eravamo già occupati lo scorso luglio, nel  cuore della stagione estiva e nel pieno della crisi idrica. “Neanche una goccia d’acqua per parte di giugno e per tutto il mese di luglio, poi ad agosto qualcosa è cambiato. – racconta un ristoratore di Scopello – Dopo aver lamentato ad alcuni operai Eas il grave disagio di alcuni residenti e ristoratori, l’acqua è tornata regolarmente per una ventina di giorni. Ma dai primi giorni di settembre – sottolinea –  la situazione è tornata come prima. Siamo di nuovo costretti a ricorrere alle autobotti private, anche due volte al giorno.”

Il sindaco Nicola Rizzo afferma che “poiché da tempo sono stati riparati tutti i guasti che si erano verificati questa estate e abbiamo anche ottenuto una maggiore portata d’acqua con 20 litri al secondo in più, non si comprende come mai i cittadini continuano a lamentare che l’acqua non arriva nelle abitazioni se non per alcune ore, a volte minuti, senza continuità e spesso mancando per più giorni. Avevo già inviato una nota per chiedere come avviene la distribuzione dell’acqua in città da parte dell’Eas – spiega il sindaco Nicola Rizzo- così da rendere noto ai cittadini in base a quale piano zonale viene effettuata l’erogazione. Non abbiamo ottenuto alcuna risposta. Dunque servono altri controlli che non può effettuare il Comune: ho chiesto di verificare ai Carabinieri, informando anche la prefettura”. In sentesi l’acqua c’è, ma non arriva, anzi, non arriva a tutti.

Nella nota inviata ai carabinieri, il sindaco Nicola Rizzo ed il segretario comunale Manlio Paglino hanno fatto presente che “le criticità lamentate sul servizio di distribuzione dell’acqua nel Comune di Castellammare non sono riferite a periodi, che ci sono stati, in cui si sono verificati vari guasti, sia sulla rete che sulle fonti di approvvigionamento idrico, ma alle fasi temporali in cui la risorsa idrica è sufficiente a soddisfare la richiesta da parte dell’utenza”.

“Come già detto nella nota richiamata in precedenza, – sottolinea Rizzo – la manovra di apertura e chiusura delle saracinesche è demandata al personale EAS, senza alcun piano di distribuzione reso noto alla popolazione. Si ricevono continue e costanti lamentele di cittadini che evidenziano, erogazione limitata (poche ore o addirittura minuti) ed assenza di erogazione per giorni interi. Essendo la richiamata nota rimasta senza risposta, con la presente si rende noto la criticità lamentata, affinché –proseguono nella nota il sindaco Nicola Rizzo ed il segretario Manlio Paglino – possano essere attivate tutte quelle azioni di verifica e controllo nei confronti del personale EAS, che possano portare ad un servizio di distribuzione regolare e senza lati oscuri, tenuto conto che quanto allo stato attuale si verifica è di fatto una condizione di grande disagio per la popolazione”.

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Emanuel Butticè
Emanuel Butticè. Castellammarese classe 1991, giornalista pubblicista. Laureato in Scienze della Comunicazione per i Media e le Istituzioni all’Università degli Studi di Palermo con una tesi sul rapporto tra “mafia e Chiesa”. Ama viaggiare ma resta aggrappato alla Sicilia con le unghie e con i denti perché convinto che sia più coraggioso restare.