La scrittrice Annamaria Piccione incontra gli studenti di Castellammare: “Diritti umani la priorità”

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CASTELLAMMARE DEL GOLFO. “Senza diritti umani nei confronti di tutti, uomini, donne e bambini, non andiamo da nessuna parte.” È questa la sintesi dell’incontro di questa mattina all’istituto Pascoli di Castellammare tra gli studenti delle scuole medie e la scrittrice Annamaria Piccione, autrice del libro “È arrivato l’ambasciatore”, edito da “Mammeonline”. Un libro dedicato ai ragazzi che non sono ancora adulti ma non sono più bambini, che hanno bisogno di affrontare temi adulti e conoscere le altre culture. La grafica e le copertine sono illustrate da Antonio Boffa.

L’incontro è la conclusione del progetto “Narrativa in classe”, la cui referente è professoressa Maria Grazia Magaddino. Il progetto, che ha visto la partecipazione di tutte le insegnanti di lettere, ha coinvolto tutte le classi dell’istituto.

Annamaria Piccione ha incontrato gli alunni raccontando il tema dell’immigrazione e dell’accoglienza con un linguaggio semplice, cercando di soffermarsi sull’importanza del rispetto dei diritti umani di tutti.

Trama del libro: “Hakim è partito dall’Eritrea da qualche anno, come tanti, “in cerca di fortuna”, come dice anche la vecchia canzone che fa da colonna sonora a questa bella storia. Ma come di molti migranti, anche di Hakim a un certo punto non si hanno più notizie e la madre cade in una grave forma di depressione. Questo spinge Ayub, il fratello più piccolo di Hakim, a partire per l’Italia per cercarlo, nella speranza anche di riportare il sorriso sulle labbra della mamma. Un lungo viaggio in mare, a bordo di uno dei tanti barconi pieni di disperati, poi l’arrivo in Sicilia e il trasferimento in un centro di identificazione, dal quale Ayub riesce a fuggire. E nella sua fuga frenetica finisce sotto le ruote dell’auto di un anziano medico: Michele. Inizialmente l’intento di Michele è soltanto di soccorrere il ragazzino, con il quale stabilisce un dialogo grazie al fatto che Ayub comprende l’italiano, avendolo studiato nella scuola italiana che ha frequentato in Eritrea. Molti sono gli eventi che si susseguono”.

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