La difesa di Lo Sciuto: “Nessuna associazione segreta”

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TRAPANI. Sono in corso gli interrogatori di garanzia per gli arrestati durante l’operazione “Artemisia”.  L’ex deputato Giovanni Lo Sciuto, rispondendo al GIP del Tribunale di Trapani, ha negato qualsiasi associazione segreta a lui ricollegata. L’inchiesta è coordinata dal pool di magistrati composto dall’aggiunto Maurizio Agnello e dai sostituti Sara Morri, Andrea Tarondo e Francesca Urbani.

Lo Sciuto ha riferito ai magistrati di non essere iscritto a nessuna loggia massonica e di non far parte di nessuna associazione segreta e di non aver mai chiesto false pratiche per l’invalidità. Lo Sciuto quindi ha respinto tutte le accuse. Secondo i magistrato però a capo di questa associazione segreta ci sarebbe proprio lui. Ha ammesso di aver appreso dell’indagine dall’ex deputato Francesco Cascio, anche lui indagato, che a sua volta avrebbe appreso la notizia da Giovannantonio Macchiarola, ex capo segreteria di Angelino Alfano, all’epoca Ministro dell’Interno. Tra gli indagati nell’inchiesta “Artemisia” anche tre poliziotti: Salvatore Passanante, ispettore in servizio a Castelvetrano, Salvatore Virgilio, alla Dia di Trapani e Salvatore Giacobbe, all’interno della questura di Palermo.

Giuseppe Berlino, fedelissimo di Lo Sciuto, ha invece ammesso di essere stato in passato membro della loggia “Hypsas”, ma di essersi poi cancellato. Sentiti dal GIP anche l’ex Sindaco di Castelvetrano Felice Erranre jr e l’ex candidato Sindaco Luciano Perricone.

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