Le parole hanno un peso, quindi usare quelle giuste per comprendere meglio anche l’immigrazione (VIDEO)

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Non conoscersi si traduce in “razzismo” e se non si da’ il giusto significato alle parole si fa un torto anche a noi stessi

Un convegno, quello di ieri sera, svoltosi al Centro Congresso Marconi di Alcamo, per parlare della differenza tra rappresentazione e verità, in particolare in riferimento alle migrazioni, infatti protagonista principale è stato il Rapporto Immigrazione 2017/2018 – Caritas e Migrantes. Dati certi e non ciò che ognuno di noi percepisce, infatti i numeri che si fanno sul fenomeno migrazione il più delle volte sono percezione personale, invece se ci si attiene ai dati veri si capisce che più della metà dei migranti sono cristiani e non musulmani, tra gli stranieri il maggior numero è ad appannaggio dei rumeni e infine che il numero dei migranti arrivati non sono quelli che si percepisce come “invasione” ma sono molto meno, anche aggiungendo gli irregolari che sono circa 500 milaquesti tre dati  ci fanno capire che ciò che ci viene rappresentato spesso non corrisponde a verità, senza però sottovalutare il problema, che c’è, ma è sbagliato pensare che coloro che arrivano sono “delinquenti”, bisognerebbe dirottare la propria attenzione alla realtà, cioé che o vengono sfruttati o emarginati. Tanti gli argomenti trattati con un unico filo logico, cioé dare il giusto peso alle parole.

Sull’argomento abbiamo intervistato Don Gianni De Robertis, Direttore della Fondazione Migrantes della Conferenza Episcopale Italiana, e Don Aldo Giordano, Arciprete della Chiesa Madre di Alcamo.

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Eros Bonomo
Eros “Libero” Bonomo, Giornalista siciliano, vive ad Alcamo, il cui lavoro è incentrato su Passione, Rispetto e Indipendenza, così da informare al meglio i cittadini. Grande “divoratore” di Dylan Dog, musica e libri, in particolare di storia politica. Motto: “Non sarai mai solo con la schizofrenia”.