Filippo Cutrona (CGIL): “La provincia di Trapani è intrappolata in una fitta rete di interessi mafiosi che frenano lo sviluppo di un’economia sana e libera dai condizionamenti”

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TRAPANI. “L’operazione Scrigno fa emergere, ancora una volta, le collussioni tra mafia, politica e imprenditoria e scardina quello che in provincia di Trapani è un sistema che, in parte, si articola tra infiltrazioni mafiose, illegalità diffusa e interessi illeciti”. A dichiararlo è il segretario generale della Cgil di Trapani Filippo Cutrona a poche ore dal maxiblitz che, all’alba di questa mattina, ha portato all’arresto di 25 persone, tra cui l’ex deputato regionale del Pd Paolo Ruggirello accusato di associazione mafiosa e l’ex assessora al comune di Trapani Ivana Inferrera accusata di voto di scambio politico mafioso.

“La provincia di Trapani – dice Cutrona – è intrappolata in una fitta rete di interessi mafiosi che frenano lo sviluppo e un’economia sana e libera dai condizionamenti. La lotta alla mafia, che vede costantemente in azione le forze dell’ordine e la magistratura, deve essere un impegno condiviso da tutta la collettività attraverso la presa di distanza da ciò che è illegale. Solamente così il territorio potrà ottenere la crescita sociale, economica, occupazionale e culturale”.

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