Micro telefonini trovati in carcere

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La Penitenziaria trova anche usb e memory card

Micro telefonini, usb e memory card, in possesso di detenuti nel carcere di Trapani. Scoperte fatte in diverso ordine di tempo, le ultime tra venerdì e sabato. Ancora una volta nella casa circondariale trapanese “Pietro Cerulli” è stato scoperto dapprima venerdì scorso un detenuto che rientrato da un permesso premio, cercava di introdurre un micro telefono cellulare con lo stratagemma identico ai precedenti. Il detenuto, S.G. in carcere per tentato omicidio, prima di rientrare in carcere ha acquistato un micro telefonino, così piccolo, 6×2 centimetri, di marca L8Star, da poterlo ingoiare. Però ciò che portava nello stomaco è stato scoperto dai poliziotti della penitenziaria attraverso una strumentazione particolare il “Manta Ray”. Così come era accaduto con un altro detenuto appena qualche giorno addietro. Il particolare che accomuna i due è anche un altro, sono detenuti originari di Agrigento. Così come arrivava da Agrigento un altro detenuto tradito nella giornata di sabato ancora dal “Manta Ray”, nello stomaco aveva una Usb e due memory card. Nel giro di pochi giorni le scoperte fatte dalla Polizia penitenziaria ha messo ancora più in allarme la Procura di Trapani. I controlli che sono stati immediatamente attivati hanno portato gli agenti a trovare un secondo microcellulare dentro una cella, nonché un adattore Usb che un detenuto originario di Erice aveva attaccato ad televisore. Nell’ultimo perido sono 11 i micro cellulari ritrovati nel carcere di Trapani.

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Rino Giacalone
Rino Giacalone, direttore responsabile e cronista di periferia. Vive nel capoluogo trapanese sin dalla sua nascita. Penna instancabile al servizio del territorio e alla ricerca della verità.