Domiciliari col braccialetto

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L’arresto del vice sindaco di Erice, Angelo Catalano: in vista revoca dell’incarico?

Sono ore convulse al Comune di Erice dopo il blitz di stanotte dei carabinieri che hanno eseguito una ordinanza di arresto del gip Caterina Brignone, nei confronti del vice sindaco di Erice, architetto Angelo Catalano. Catalano è accusato di corruzione e abuso d’ufficio. L’ordinanza del gip ha previsto la misura cautelare degli arresti domiciliari con l’applicazione all’indagato del braccialetto elettronico. Le indagini condotte dai carabinieri sono state coordinate dal sostituto procuratore Franco Belvisi. Stamane Catalano ha nominato come proprio difensore l’avvocato Giuseppe De Luca. Nei prossimi giorni è previsto l’interrogatorio da parte del gip Brignone. I reati contestati a Catalano ricadono, così si legge nell’ordinanza, un periodo successivo al giugno 2018, cioè toccano vicende che si sarebbero evolute in un periodo successivo all’insediamento della nuova amministrazione, guidata dal sindaco Daniela Toscano. Catalano sin da subito in questa amministrazione ha svolto le funzioni di vice sindaco, proseguendo nell’incarico assessoriale che manteneva quando sindaco era l’attuale primo cittadino di Trapani, Giacomo Tranchida. Indagini che toccherebbero altri amministratori e consiglieri comunali eletti nell’ultima tornata elettorale. Intanto in queste ore a Erice l’amministrazione sta valutando il da farsi, non è escluso che il sindaco Toscano decida la revoca dell’incarico a Catalano, senza attendere una sua eventuale lettera di dimissioni. Severo il giudizio del gip contro l’indagato: “con una pluralità d’illeciti attuati con spregiudicatezza e disprezzo verso l’amministrazione d’appartenenza, derivante dal fatto che, essendo ormai abituato al potere ed a servirsi del proprio ruolo, ha realizzato interessi personali e privati, ritenendosi al di sopra della legge, tanto da non temere verifiche e controlli…Catalano manipolava imprenditori che, pur di accaparrarsi appalti per conto dell’amministrazione, distoglievano risorse pubbliche per gli interessi personali del vice sindaco e assessore ai lavori pubblici o per quelli di taluni consiglieri comunali vicini allo stesso”.

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Rino Giacalone
Rino Giacalone, direttore responsabile e cronista di periferia. Vive nel capoluogo trapanese sin dalla sua nascita. Penna instancabile al servizio del territorio e alla ricerca della verità.