Sequestro di beni per imprenditore trapanese: “Provenienza illecita”

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Secondo la Questura di Trapani, che ha proposto al Tribunale il sequestro, i beni provengono dall’attività di spaccio

TRAPANI. Nella mattinata di oggi gli agenti della Polizia di Stato della Divisione Anticrimine, hanno eseguito in Trapani un sequestro e contestuale confisca di beni ai sensi dell’art. 20 e 24 del D.L.vo 159/11 (Codice Antimafia), nei confronti di: Cascio Vito, nato a Erice il 12.08.1981 pregiudicato, e di altri suoi congiunti.

Tra beni oggetto del sequestro vi sono: un esercizio commerciale (bar con annesso centro elaborazione dati ed internet point) ubicato nel Rione Sant’Alberto di Trapani, un autoveicolo ed un motociclo,  beni  tutti riconducibili al Cascio Vito, il cui valore stimato è di euro 30.000.

Il provvedimento  ablativo  è stato emesso dal Tribunale di Trapani – Sezione Misure di Prevenzione su Proposta del Questore di Trapani, per l’applicazione della misura di prevenzione personale e patrimoniale redatta ai sensi degli artt. 4 , 16 e segg  del decreto legislativo n. 159 del 2011 a conclusione di analisi condotte dalla Divisione Anticrimine su pregresse acquisizioni degli organi di polizia giudiziaria e all’esito di indagini patrimoniali, ai sensi dell’art. 19 del decreto legislativo n. 159 del 2011.

Le risultanze di tali indagini che hanno interessato il Cascio Vito, pluripregiudicato con diversi precedenti per reati contro la persona e lo spaccio di sostanze stupefacenti hanno evidenziato, oltre alla concreta ed attuale pericolosità dello stesso, la illiceità dei beni ad esso riferibili; l’autovettura, il motociclo e  l’attività del bar, che sebbene intestata alla propria compagna, è da ricondurre nella disponibilità dello stesso, beni tutti frutto dell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti dallo stesso esercitata. Difatti il Cascio, negli ultimi  anni aveva organizzato un vasto commercio di sostanze stupefacenti, unitamente ad altro complice, svolto presso la propria abitazione dove vi era un continuo andirivieni di persone, così come è stato accertato nel mese di novembre del 2017, quando personale della Squadra Mobile della Questura di Trapani, che da tempo monitorava il soggetto, aveva effettuato una perquisizione nell’abitazione del Cascio, rinvenendo un ingente quantitativo di  eroina,  hashish e una cospicua somma di denaro provento dell’attività di spaccio, procedendo all’arresto del Cascio e di un di lui complice.

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