L’Arsenio Lupin delle macchinette

2168

Trapani: i carabinieri hanno arrestato l’autore dei furti dentro il liceo Classico Ximenes

Era diventato lo scassinatore specialista dei distributori automatici dentro una delle più importanti scuole di Trapani, il liceo Classico Ximenes. Almeno sette furti nel giro di 20 giorni, il tempo che venissero riparate le macchinette installate per fornire agli studenti, e puntualmente lui tornava all’opera.  I carabinieri lo hanno arrestato nella notte di mercoledì in flagranza di reato, con se aveva ancora una sacca piena di soldi e ancora una volta aveva fatto rifornimento di merendine delle quali si è detto essere ghiotto. Lui, Maurizio Adragna, appena diciottenne, ieri pomeriggio davanti al giudice chiamato a convalidare il fermo ha ammesso ogni cosa, ed è stato rimesso in libertà, in attesa del processo ha avuto imposto l’obbligo di dimora a Trapani. I ripetuti furti avevano destato parecchio allarme dentro e fuori la scuola, la vicenda è stato affrontata nell’ambito del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza presieduto dal prefetto Darco Pellos, e l’azione coordinata delle forze dell’ordine ha teso al giovane la trappola nella quale  è caduto. Come Arsenio Lupin, con il quale a vederlo condivide i tratti gentili, si riteneva oramai intoccabile, certo che nessuno lo avrebbe mai scoperto. Puntuale quindi si introduceva nella notte di mercoledì scorso nella suola e svuotava del denaro contenuto i distributori automatici collocati dentro la scuola. In occasione dell’ultimo suo blitz si è però trovato davanti i carabinieri, che si erano nascosti, certi che il ladro si sarebbe fatto vivo. Era incappucciato, appena i militari glielo hanno tolto lo hanno subito riconosciuto, nonostante la giovanissima età infatti Maurizio Adragna è stato scoperto essere una loro vecchia conoscenza, già destinatario di un avviso orale, del quale ovviamente non si era preoccupato più di tanto, perpetrando nelle sue razzie dentro il liceo. Col solito modus operandi nella scuola si introduceva puntualmente attraverso un adiacente edificio, l’ex sede del Tribunale di via Roma. Armato poi di un cacciavite forzava una porta usata come uscita di sicurezza e quindi si dirigeva al secondo piano dell’istituto scolastico verso i distributori automatici di bevande e snack. L’ultimo raid però ha messo fine alle sue scorribande.

CONDIVIDI
Commenti Facebook
Articolo precedenteAgnello verso Trapani
Articolo successivoServizio scuolabus sospeso a Castellammare: studenti restano a piedi. Opposizione e genitori protestano. Ligotti: “Mezzi obsoleti”
Rino Giacalone
Rino Giacalone, direttore responsabile e cronista di periferia. Vive nel capoluogo trapanese sin dalla sua nascita. Penna instancabile al servizio del territorio e alla ricerca della verità.