Fratello resta in carcere

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Oggi pomeriggio il gip Cersosimo ha notificato la conferma della misura cautelare, la difesa fa ricorso

Dopo l’interrogatorio di venerdì scorso per l’on. Norino Fratello non cambia nulla. Il gip Cersosimo infatti nel pomeriggio di oggi ha depositato la sua decisione che respinge la richiesta della difesa che aveva chiesto la revoca della misura cautelare in carcere o l’applicazione di una misura alternativa più tenue, domiciliari con il braccialetto elettronico. L’ex deputato Udc arrestato la settimana scorsa nell’operazione dei carabinieri denominata “Brother” resta dunque in carcere, non cambiano le accuse che sono quelle di intestazione fittizia di beni, bancarotta fraudolenta e inosservanza della norma che impone ai condannati per mafia la comunicazione di ogni variazione del proprio patrimonio. Il nome di Fratello è emerso da una indagine che ha riguardato gli illeciti nella gestione dei centri di accoglienza per migranti. La difesa dell’on. fratello ha anticipato l’intenzione di ricorrere al Tribunale del riesame contro il provvedimento del gip. Nel corso dell’interrogatorio l’on. Fratello ha risposto solo alle domande relative alla contestazione del reato di bancarotta fraudolenta, considerato che è per questo reato che il gip ha emesso la misura cautelare in carcere. Si tratta della bancarotta di una società che gestiva un rinomato centro sportivo e di benessere nella zona castellammarese. Alle altre domande ha scelto di non rispondere.

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Rino Giacalone
Rino Giacalone, direttore responsabile e cronista di periferia. Vive nel capoluogo trapanese sin dalla sua nascita. Penna instancabile al servizio del territorio e alla ricerca della verità.