Si riscalda la vigilia elettorale

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Trapani, scontro tra i candidati sindaci Vito Galluffo e Giacomo Tranchida

Trapani anche quest’anno vive una campagna elettorale dove echeggiano risvolti giudiziari. L’anno scorso in piena campagna elettorale, ci fu l’arresto di uno dei candidati sindaci, Girolamo Fazio, mentre ad un altro, l’allora senatore Tonino D’Alì, fu notificata la richiesta della Dda di Palermo per la sottoposizione all’obbligo di dimora. Erano i big in campo, e in città si diffuse presto un certo comune sentire e cioè che quelle elezioni, senza quei pezzi da 90 della politica, dovevano saltare. La facciamo breve, così fu, al ballottaggio arrivò solo il dem Pietro Savona, dopo il ritiro di Fazio con lo stratagemma di non completare la lista degli assessori, e Savona non ce la fece perché il quorum degli elettori non fu né superato né tantomeno la cifra degli elettori al voto si avvicinò a quel richiesta 50 per cento più uno. Oggi fanno capolino certe vicende giudiziarie non su Trapani, ma riguardano Erice e quindi tanti guardano, a cominciare dagli avversari in campo, a Giacomo Tranchida, in corsa a Trapani, e che di Erice fu sindaco per 10 anni. La differenza è lampante, l’anno scorso ci furono azioni giudiziarie pesanti e personali, oggi le voci di indagini che riguardano personaggi  non coinvolti nelle elezioni. Per una indagine, quella su una associazione a delinquere e corruzione elettorale i nomi sono noti, tra questi la consigliera dem di Erice Francesca Miceli, che si è sospesa dal partito, non dalla carica consiliare, altri nomi di candidati in questa elezione trapanese non ce ne sono. Per le altre inchieste , legate ad “acquisizione” di documenti presso il Comune di Erice da parte dei Carabinieri, non sono emersi nomi di indagati, peraltro perché la stessa sembra una inchiesta agli albori. E però da giorni è un botta e risposta continuo tra i candidati, soprattutto Galluffo e Tranchida. Oggi Vito Galluffo in una conferenza stampa convocata nel suo studio di avvocato, ha dato fuoco alle polveri, rispondendo a Tranchida che da giorni denuncia l’attività di “mascariamento” condotta nei suoi confronti e alimentata da alcuni suoi avversari come Vito Galluffo, preannunciando querele. Lo abbiamo ascoltato grazie al video che Galluffo ha pubblicato sulla sua pagina di Facebook. “Tranchida– ha esordito Galluffo incontrando i giornalisti – forse crede di avere a che fare con gente che ha paura e che cede alle sue minacce. Io no. Io sono fermo nella mia posizione e non ho paura di querele”. Galluffo, carteggi, pare giudiziari, alla mano ha fatto il resoconto elle indagini su Erice, citando anche la famosa “pista ciclabile ericina”. “Carabinieri, Digos, Forestale, anche la Guardia Costiera, hanno prelevato, a iosa, atti inerenti, delibere e incarichi, adottati dal gennaio del 2015 ad oggi, ed ancora l’elenco delle imprese incaricate e infine c’è l’indagine – ha continuato – sulla corruzione elettorale”. Galluffo ha fatto anche cenno ad una indagine della Digos contro Tranchida, circa un presunto incontro con un pluripregiudicato, poi però indagine risolta in un nulla di fatto, “quelle indagini furono sottratte alla Digos”. Affermazioni gravi .Per Galluffo c’è il pericolo che all’indomani delle elezioni, e dunque rispetto ad una possibile elezione di Tranchida, sul Comune di Trapani, con questo sindaco, potrebbero abbattersi tempeste giudiziarie: “Non possiamo rischiare che Trapani venga così travolta da scandali”. Galluffo giorni addietro ha rivolto un appello alla magistratura per fare presto chiarezza sulle indagini, oggi in conferenza stampa ha usato espressioni cariche di fiducia sull’operato della Procura. Il colpo di scena è arrivato però quando Galluffo ha fatto riferimento ad altra indagine, sulle assunzioni presso la società EnergikAmbiente che per la raccolta dei rifiuti urbani è subentrata alla Aimeri: “Lì si indaga – ha detto – per assunzioni pilotate, sarebbero interessati grandi elettori di Erice e Valderice e sponsor poltici di Tranchida”. Quindi per Galluffo “nessun mascariamento” e ancora ha tirato in balla l’antimafia predicata da chi poi sostiene l’illegalità. Il caso Montante così è entrato tra i suoi argomenti. Così come ha citato il procedimento contro il noto esponente politico Luigi Manuguerra, condannato per una vicenda elettorale relativa a elezioni di diversi anni addietro. Anche qui l’attacco contro Tranchida che dalle sue parole emerge come una persona che dapprima si avvicinò a Manuguerra e poi se ne allontanò. Tanta legna sul fuoco e certamente la questione non finisce qui. “Io ho l’obbligo di dire alla città tutto ciò , non è mascariamento ma amore della verità”.

Tranchida ha subito replicato con il documento che di seguito pubblichiamo. Domani tocherà a lui fare conferenza stampa:

Vito Galluffo ha sonoramente perso le elezioni, questo rivelano i sondaggi da voce popolare… per me, seppur scoprendolo oggi in ritardo, invece ha già perso ogni qualsivoglia possibile stima e da tempo! 

Quanto all’immotivato odio che lo ispira ad agire con mascariamento nei miei confronti, trova riscontro documentale l’allegato 5 / stralcio procedimento giudiziario di cui ho acquisito materialmente copia (da quale si evince la “difesa” del figliolo, da me estromesso dalla Giunta..) e il tentativo di eliminarmi politicamente quale drogato!!!

Rispetto la sua professione, con la quale mi sono “scontrato”:

* nel denunciare il Manuguerra per voto di scambio (condannato!) e lui a difenderlo;   * ed ancora nei processi contro il sistema mafioso in cui mi sono costituito parte civile come Comune e lui sovente a difendere taluni imputati, qualcuno già killer comprovato in altri procedimenti (Vito Mazzara / agente PP Montalto Giuseppe di Palma – Trapani).

O forse l’età inizia ad annebbiare i ricordi dell’avv Galluffo, definendo “ processetti “ quelli contro il capomafia & c. Pace, Coppola, Virga od il suo amico On Pellegrino (salvato solo dalla prescrizione) per arrivare al processo al Rostagno. 

Ebbene, gradirei invece lo stesso rispetto per il mio lavoro pregresso e da tempo in Confesercenti, sovente in aspettativa da Sindaco, ma per Galluffo dovrei espiare la “colpa” di essere stato rieletto dai cittadini a Valderice e Erice.

Non posso non sottacere e dunque non denunciare, negandogli anche l’onore delle armi in confronti elettorali, la costruzione di castelli fumogeni e di mascariamento in mio danno, intentati per offuscare la campagna elettorale che lo vede straperdente e finito politicamente ..seppur alla sua ragguardevole età da quasi ottantenne. 

Ma veniamo alle cronache giornalistiche ..

Tp24 ha pubblicato oggi una foto che in pubblica seduta d’aula consiliare a Erice, in sede di affollato insediamento del nuovo consesso civico, ritrae lo scorso anno alle mie spalle ed a quelle del Consigliere Agliastro la sig.ra Miceli Francesca (poi eletta – ps.  preferenze a San Giuliano n. 30 e a Trentapiedi n. 50 – in surroga al Consigliere Tarantino) e il sig Pipitone Diego. 

Tale Pipitone Diego oggi risulta impegnato in campagna elettorale nei Rioni Popolari per le correnti elezioni amministrative su Trapani, a sostegno della candidata La Barbera di FI e in favore del candidato Vito Galluffo. 

Il sig Diego Pipitone, oltre che stamani richiamato agli onori della stampa …. desumo, l’Autorità Giudiziaria avrà modo di sentirlo e capire meglio, fatti e circostanze elettorali ! ..non solo di ieri ma anche di ..oggi ? 

Al pari ritengo possa avvenire per la sig.ra Paoletta Mistretta (oggi apprendiamo indagata) di cui ricordo bene le lacrime di paura !!! per il clima pre-elettorale che in taluni ambienti veniva posto in essere lo scorso anno in San Giuliano in particolare modo da soggetti avvezzi alla “magia politica” e ben noti alle Forze dell’Ordine ed al Palazzo di Giustizia.

Non mi fa specie che il ceto politico che ho messo ai margini in quel di Erice favorendo la crescita sociale e politica di quella comunità, oggi si ritrovi a sponsorizzare e sostenere Galluffo, magari fornendolo di presunti elementi di “accusa” che si riveleranno bufale ..come copiosamente e datatamene già verificato dall’Autorita’ Giudiziaria nelle decine di esposti anonimi in passato in danno della mia amministrazione (assunzioni nella nettezza urbana, lavori pubblici, etc) ..oggi magicamente “rispolverati” in campagna elettorale.

Roba vecchia e ridicola (addirittura citando incontri “criminali” in campagna elettorale 2007 ..causa  mio “colposo” acquisto di melanzane al tempo da un ambulante in San Giuliano..) o che al contrario mi ha invece visto e notoriamente costituito parte offesa e testimone dell’accusa nel procedimento giudiziario tenutosi a Marsala per assunzioni / Aimeri – oggi Energetica Ambiente. 

Insomma, ha raccolto a destra e manca un po’ di spazzatura anche vecchia di 10 anni con il tentativo di mascariarmi. Peccato per lui che non ci riuscirà come i suoi detrattori, spazzati ieri dal voto libero degli ericini ed il prossimo 10 giugno da quello dei cittadini trapanesi. 

Di sicuro Trapani non ha bisogno di un anziano signore che non solo nel tempo non ha messo giudizio ma che adesso adesso punta spudoratamente al governo della città incurante dei suoi deficit di memoria. 

I trapanesi se ne ricorderanno bene il 10 giugno.

Domani, alle 10.30, spiegherò tutto in una conferenza stampa, che si terrà al comitato elettorale di via Marconi. Invito i giornalisti a partecipare.

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