Le associazioni culturali alcamesi chiedono un incontro al Sindaco per discutere delle tariffe e del regolamento applicati ai contenitori culturali cittadini

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ALCAMO. “La vivacità intellettuale del popolo alcamese è sempre stata un elemento che ci ha contraddistinti ma le recenti vicende stanno rischiando di mortificare in maniera sensibile l’operato di tanti cittadini che, con passione ed impegno, portano avanti innumerevoli attività culturali a livello amatoriale e non“.

Comincia così un comunicato inoltrato da alcune associazioni e scuole di danza alcamesi che non hanno preso di buon grado l’applicazione delle nuove tariffe per l’utilizzo del Teatro “Cielo d’Alcamo” e del Centro Congressi “Marconi”. Contestato anche, e forse sopratutto, il regolamento che lascia aperti innumerevoli dubbi sui termini di applicazione delle tariffe e sui tempi di utilizzo, che rendono difficile l’allestimento di mostre o spettacoli teatrali.

Il 30 marzo scorso – si legge nel comunicato – sono entrate in vigore le tariffe per l’uso delle strutture comunali che, per metodi di applicazione e tempistiche con le quali sono state attuate, hanno avuto un impatto fortemente negativo sul tessuto culturale cittadino, che si è visto così imporre una tariffazione aggiuntiva durante una stagione già programmata.”

Siamo convinti che la cultura – si continua nella nota -, intesa non solo come il più alto prodotto dell’intelletto, ma soprattutto nella sua più ampia accezione antropologica di libera espressione dei soggetti agenti sul territorio, sia un bene che vada sempre tutelato e anzi incentivato. Ed è questo presupposto che secondo noi deve stare alla base di una buona gestione del bene pubblico.”

Come associazioni, scuole di danza e singoli cittadini abbiamo sentito quindi la necessità di riunirci spontaneamente per discutere, in maniera unitaria, di tutte le criticità e le problematiche che tale tariffazione comporta, ritenendo tale attuazione predisposta in una visione miope della realtà locale. Abbiamo riscontrato un regolamento che si esprime in termini poco chiari e carente di punti precisi, con conseguenti dubbi sull’applicazione delle tariffe, e con nessuna previsione di servizi accessori,necessari al buon funzionamento della macchina culturale.”

Abbiamo quindi chiesto un incontro con il Sindaco che è stato accolto e che si terrà domani, mercoledì 18 aprile, alle ore 18:00 al Palazzo Comunale. Avremo quindi modo di esternare le nostre rimostranze e le nostre obiezioni sui punti che riterremo necessari, al fine di poter avviare un dialogo costruttivo e trovare soluzioni efficienti al problema.”

“A causa dei tempi rapidi non siamo riusciti a raggiungere tutti, pertanto se qualcuno fosse interessato alla questione può contattarci alla mailculturaalcamese@gmail.com.”

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