“Fratel Biagio contagia con la speranza”, Castellammare “abbraccia” Biagio Conte. VIDEO

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Presentato il progetto per la “Casa del Soccorso e della Speranza” di Guidaloca. Bagno di folla per Biagio Conte

CASTELLAMMARE DEL GOLFO. Un bagno di folla per fratel Biagio Conte. Bambini, amici, parroci e fedeli hanno riempito sabato pomeriggio l’aula consiliare per “abbracciare” Biagio Conte e la sua Missione. In molti hanno voluto una foto, un bacio o una semplice stretta di mano con il laico missionario che da anni porta avanti la sua Missione in favore dei più deboli e emarginati. “Non dobbiamo mai perdere la speranza. Non fatevi scoraggiare dagli eventi negativi.”– ha detto rivolgendosi ai bambini che hanno affollato gli scranni dell’aula consiliare. Tanti cittadini hanno portato beni di prima necessità da donare alla Missione.

Fratel Biagio Conte è giunto in città per la presentazione del progetto che porterà alla luce la “Casa del Soccorso e della Speranza” in contrada Ciauli a Guidaloca. Un progetto fortemente voluto dall’Ufficio Tecnico e dall’Amministrazione Comunale di Castellammare guidata dal Sindaco Nicolò Coppola. Sarà un luogo che ospiterà le famiglie assistite dai volontari della Missione. Diventerà un luogo di preghiera, di fratellanza e di speranza.

“Biagio Conte è pericoloso – ha affermato il Sindaco Coppola – contagia con la speranza. Ha deciso di donare il suo prezioso dono agli altri, a chi ha più bisogno. Noi come comunità siamo chiamati a fare qualcosa, perché tutti noi, insieme, possiamo fare molto. Abbiamo il dovere di aiutare chi ha bisogno. La città di Castellammare, con l’opera che sarà realizzata a Guidaloca, vuole dare un segnale importante. Oggi vogliamo dire grazie al nostro fratello Biagio per il suo prezioso impegno quotidiano”.

Presente per un saluto anche il Vescovo di Trapani Mons. Pietro Maria Fragnelli (attualmente in visita pastorale ad Alcamo e da maggio si sposterà in visita a Castellammare del Golfo): “Questo momento – ha aggiunto – riempie di gioia il mio percorso in occasione della visita pastorale nella vicina Alcamo”. Presente anche il responsabile della Missione “Speranza e Carità” di Palermo don Pino Vitrano che ha aggiunto: “Si tratta di un impegno quotidiano per i fratelli più bisognosi. È questo lo spirito della nostra Missione.”

A spiegare gli aspetti tecnici della casa che sorgerà nei prossimi mesi (la prima pietra a marzo), l’Ingegnere Simone Cusumano e l’architetto Marcello Monacò: “La casa ospiterà degli alloggi, uno spazio di preghiera e una mensa che servirà per le esigenze della missione. Questo progetto è nato dalla collaborazione tra professionisti locali e il nostro Comune, con il contributo della Soprintendenza di Trapani. A breve avremo l’autorizzazione per costruire. Per noi è un seme che cresce e continuerà a crescere in futuro. Sono veramente commosso per l’affetto dimostrato dalla città. Fratel Biagio Conte lo merita tutto.” – ha concluso Cusumano. Presenti anche l’architetto Enrico Caruso, Soprintendente di Trapani e l’ingegnere Giuseppe Pirrello del Genio Civile.

“Per Castellammare è un evento storico, sono orgogliosa della mia città. Sono gesti che lasciano il segno e che si ci ricordano l’essenza di fare del bene per il prossimo”- ha sottolineato una cittadina ad Alqamah.it

Biagio Conte, visibilmente commosso, ha ringraziato tutti. Il missionario laico che ha portato il suo messaggio in lungo e largo per il Paese, è stato protagonista il mese scorso di una forte protesta a Palermo. Ha dormito per diversi giorni sotto i portici di via Roma senza mangiare in segno di vicinanza ai senzatetto, troppo spesso dimenticati e lasciati ai margini.

“Voi mi date forza. Siete il lato vero della Sicilia. Io – ha affermato Biagio Conte – credo ancora nella nostra terra, ed è qui che la mia Missione deve continuare. La vostra è una testimonianza importante, in un momento così difficile, vi ringrazio di cuore. La scuola, le Istituzioni, la Chiesa, voi cittadini, rappresentate la società sana, quella vera. Non possiamo restare indifferenti davanti a chi soffre e resta indietro. Non possiamo fare finta di niente, – ha continuato visibilmente commosso – lo dobbiamo fare per i nostri ragazzi, per loro. Sono il futuro, ma bisogna lavorare ogni giorno. Loro sono il futuro, certo, ma noi dobbiamo essere l’esempio oggi. Noi ringraziamo il Sindaco, i tecnici e tutti voi per questo meraviglioso regalo. La vostra è  davvero una comunità speciale, qualche anno fa avete accolto anche nel vostro cimitero i migranti morti in mare.

La casa – ha sottolineato Biagio Conte – si  chiamerà “Casa del Soccorso e della Speranza”, in onore della Madonna del Soccorso e  della città di Castellammare del Golfo. Noi dobbiamo continuare a dare speranza e dignità. Ringrazio la famiglia Soresi per averci dato questo terreno e ringrazio veramente dal profondo del cuore tutti voi”.

Guarda l’intervista a Biagio Conte:

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Emanuel Butticè
Emanuel Butticè. Castellammarese classe 1991, giornalista pubblicista. Laureato in Scienze della Comunicazione per i Media e le Istituzioni all’Università degli Studi di Palermo con una tesi sul rapporto tra “mafia e Chiesa”. Ama viaggiare ma resta aggrappato alla Sicilia con le unghie e con i denti perché convinto che sia più coraggioso restare.