Massoneria, attacco scomposto

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Il gran maestro Bisi contro una proposta di legge dell’on. Mattiello

“Curioso l’attacco del Gran maestro del Goi Stefano Bisi alla mia proposta di legge: non fa che confermare le nostre preoccupazioni. La mia proposta di legge non cita mai la massoneria, afferma invece un altro principio e cioe’ che nella Pubblica Amministrazione ci devono stare persone che abbiano un unico vincolo di obbedienza quello alla legge dello Stato, a garanzia della imparzialita’ della Pubblica amministrazione e quindi a garanzia della liberta’ del cittadino”. A dirlo e’ il deputato Pd Davide MATTIELLO, che ha presentato una proposta di legge che rafforza la legge Spadolini Anselmi. “Per questo e’ incompatibile con un ruolo apicale nella PA chi abbia gia’ prestato un giuramento di fedelta’ ad un altro ordinamento, qualunque esso sia, fosse anche lecito e persino apprezzabile per le finalita’ concrete perseguite, ma tale – spiega il deputato, che e’ componente della Commissione Antimafia – da creare una sorta di “seconda istanza” di giudizio allorche’ si debbano prendere delle decisioni. E’ questa concorrenza tra due fedelta’ che mette a rischio la liberta’ del cittadino e il suo affidamento alle Istituzioni. Attaccando la mia proposta di legge Bisi ammette implicitamente che le Logge massoniche sono ordinamenti concorrenti fondati sul vincolo di obbedienza. Per quanto mi riguarda, non potevo aspettarmi di meglio. Infine, ribadisco: nessuno mette in dubbio i meriti storici della massoneria, che infatti resta organizzazione lecita e anche apprezzabile, ma proprio in ragione di quei meriti sarebbe il caso che la massoneria riflettesse su come dover cambiare se stessa nel momento in cui non si tratta piu’ di opporsi a regimi liberticidi, ma si tratta di esistere all’interno di sistemi democratici e repubblicani”.

fonte Ansa.it

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