L’arte, il turismo e il lavoro: una proposta di Alcamo Bene Comune per attività di restauro nel Centro Storico di Alcamo

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Finanziare il restauro delle bellezze architettoniche con uno sguardo al campo occupazionale

ALCAMO. La proposta di Alcamo Bene Comune nello specifico riguarda gli “incentivi per interventi sulle parti lapidee dei prospetti del centro storico”. Il fine dichiarato da ABC è  “dare un chiaro segnale di attenzione al mondo dell’edilizia intesa soprattutto come cura del costruito e alla valorizzazione del patrimonio storico-architettonico” e a tal fine “saranno predisposti gli atti amministrativi per la pubblicazione di un bando per la concessione di finanziamenti per i cittadini che si occupino di effettuare interventi di manutenzione straordinaria e risanamento conservativo sulle parti lapidee degli edifici del centro storico (mensole, fregi, balconi, archi, cornici, ecc.)”.

Quindi ABC richiama l’attenzione di tutta la Cittadinanza, dell’Amministrazione, degli Ordini Professionali e dei tecnici, delle imprese edilizie, dei sindacati degli operai edili e e di tutti operatori del settore.

Dal punto di vista dell’amministrazione ABC sottolinea la possibilità di inserire nel D.U.P. la proposta, che avrà queste caratteristiche:

  1. Il bando prevederà il finanziamento integrale delle sole parti lapidee e consentirà la copertura massima del 50 % dell’intervento, il tutto come da prezziario da predisporre a cura dell’amministrazione.
  2. A copertura la somma che annualmente il comune incassa dalla convenzione del 26/6/2012 (Mer.Wind, ora E.ON per circa 100.000 Euro) alla quale verranno aggiunti altri 100.000,00 Euro da reperire nel bilancio per un totale di circa 200.000,00 Euro che consentiranno quindi di attivare in totale, tra sostegno pubblico e impegno privato almeno 500.000,00 Euro annue in lavori nel centro storico.
  3. Per consentire l’accesso a più cittadini possibile il finanziamento massimo da concedere sarà limitato a 20.000,00 Euro”.

Come si sottolineava nel sottotitolo non c’è solo il lato artistico, ma anche quello occupazionale, che riguarda sia il mercato dell’edilizia che della manodopera.

Il consigliere Pitò di ABC/Alcamo Cambierà in riferimento al limite di 20.000,00 euro precisa che “potrebbe portare a 30 progetti l’anno da finanziare” e sul versante occupazionale sottolinea: “Negli ultimi anni l’aspetto occupazionale è stato trascurato, cioé non viene visto come problema, per esempio, un Fondo Pluriennale Vincolato (FPV) che aumenta a dismisura, questo significa che abbiamo tante opere pubbliche programmate e addirittura finanziate e che non riescono a diventare gara o cantiere. Questo si traduce in decine, centinaia, tantissimi posti di lavoro che non vengono esplicati, quindi il Comune deve fare la sua parte, e crediamo che non l’abbia fatto a fondo, nel mettere in moto questi meccanismi positivi dal punto di vista occupazionale, noi spingiamo in questa direzione e chiediamo aiuto anche alle associazioni datoriali, quindi sia la Confindustria, sia la CNA, sia la Confartigianato, ma anche poi le associazioni sindacali, a spingere in questa direzione, perché noi dobbiamo fare la nostra parte, ma è importante che anche loro facciano la loro e facciano sentire questa comunione di intenti su questo tema che riteniamo prioritario”.

 

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Eros Bonomo
Eros “Libero” Bonomo, Giornalista siciliano, vive ad Alcamo, il cui lavoro è incentrato su Passione, Rispetto e Indipendenza, così da informare al meglio i cittadini. Grande “divoratore” di Dylan Dog, musica e libri, in particolare di storia politica. Motto: “Non sarai mai solo con la schizofrenia”.