La relazione di fine anno dell’Associazione Antiracket e Antiusura Alcamese: “Riconosciuti come presidio di legalità”

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Il Presidente Vincenzo Lucchese fa il bilancio dell’anno appena trascorso: “Sempre al fianco delle vittime di racket e usura”

ALCAMO. L’associazione Antiracket e Antiusura Alcamese, lasciate alle spalle le polemiche delle scorse settimane, traccia un bilancio delle attività svolte nel corso dell’anno appena trascorso. L’Associazione ha aperto il 2017 con l’inaugurazione della sede nel bene confiscato di via XI febbraio, assegnato precedentemente dall’Amministrazione Comunale. All’inaugurazione erano presenti le autorità civili e militari e religiose, inaugurazione raccontata da noi con un articolo del 5 gennaio 2017.

“Grazie al contributo lavorativo di alcuni soci, si è proceduto all’eliminazione di alcune macchie di umidità e alla ritinteggiatura delle pareti con materiale speciale al fine di prevenire altre infiltrazioni. – spiega il Presidente Vincenzo Lucchese nella sua relazione di fine anno inviata al Comune di Alcamo – Al seguito del “recupero” di alcuni arredi, documenti e altro materiale, di proprietà dell’Associazione Antiracket e Antiusura Alcamese che si trovavano presso l’ex carcere di Alcamo (sede di uffici comunali), la sede è stata dotata di linea telefonica, fotocopiatrice, fax, pc, indirizzo mail ed è stata creata una pagina Facebook per la divulgazione delle finalità associative. Nel corso dell’anno si è proceduto all’apertura pomeridiana della sede per offrire un servizio di pronta assistenza e spiegazione dei benefici previsti per incentivare la denuncia del racket e l’usura – scrive Lucchese -. Molte persone hanno contattato l’associazione non perché vittime di racket o usura, ma riconoscendola come un “presidio di legalità”, hanno prospettato grosse problematiche inerenti l’accesso al credito o presunte ingiustizie subite. Per alcuni di essi e stato concordato un incontro con il legale dell’associazione l’Avv. Davide Bambina per un esame più dettagliato della problematica mentre altri sono stati indirizzati allo Sportello dell’Organismo di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento a favore di soggetti che versano in situazione di disagio economico”, in convenzione con il Comune di Alcamo”.

“L’associazione è attiva da anni con assistenza legale e psicologica gratuita per le vittime di racket e usura. Nel 2008 – sottolinea Lucchese ad Alqamah.it – abbiamo anche accompagnato a Bologna un nostro socio imprenditore costituitosi parte civile. La nostra associazione in Emilia-Romagna è stata l’unica a costituirsi parte civile. Tra l’altro in quell’occasione siamo riusciti anche ad ottenere i benefici previsti per legge per chi denuncia: infatti è stato concesso un mutuo a tasso zero per l’imprenditore che iniziato nuovamente a lavorare.”

Tra le attività che l’associazione ha condotto durante l’anno, diversi sono gli incontri con le scuole di Alcamo. In questi incontri ha partecipato, oltre al Dirigente del Commissariato di P.S. e il Capitano della Compagnia Carabinieri di Alcamo, anche il socio alcamese Salvatore Di Leonardo, imprenditore edile che ha denunciato alcuni estortori di Palermo, che attualmente è testimone in procedimenti penali ancora in corso contro alcuni mafiosi palermitani.

“In data 2 ottobre 2017 abbiamo accompagnato e assistito il socio Salvatore Di Leonardo presso la Procura delle Repubblica di Palermo – Direzione Distrettuale Antimafia – per l’udienza in qualità di testimone per aver sporto denuncia contro alcuni mafiosi di Palermo ed in cui anche l’Associazione Antiracket e Antiusura Alcamese si è costituita Parte Civile.”

Tra i tanti eventi pubblici l’associazione ha organizzato l’incontro al Marconi di Alcamo su la limitazione del credito facilita l’usura” analisi e risvolti del problema. Oltre ad aver partecipare alla presentazione dello Sportello dell’Organismo di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento a favore di soggetti che versano in situazione di disagio economico”, organizzato dall’Amministrazione Comunale di Alcamo che ha siglato un protocollo d’intesa con l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Trapani.

“Inoltre – continua Lucchese – sono stati contattati i preside degli Istituti Superiori di Alcamo per l’organizzazione di alcuni incontri, da svolgersi durante questo anno scolastico per la sensibilizzazione alla lotta del racket e dell’usura, con la partecipazione di rappresentanti dell’Autorità Giudiziaria, delle Forze dell’Ordine, ed altri Enti, e la testimonianza degli associati che sono state vittime di racket o usura ed hanno denunciato e fatto processare queste persone, testimoniando quello che hanno subito. Infine vogliamo ricordare – conclude – che l’Associazione Antiracket e Antiusura Alcamese, tramite il proprio legale, l’avv. Davide Bambina fornisce, a titolo gratuito, consulenza legale per la redazione di denunce, esposti e/o querele per la presentazione delle domande innanzi la Prefettura di Competente, nonché l’assistenza legale per la costituzione di parte civile nei procedimenti penali. Allo stato attuale, il predetto legale, rappresenta l’Associazione Antiracket e Antiusura Alcamese che si è costituita parte civile in circa dieci processi che riguardano il nostro territorio o che riguardano soci coinvolti, vittime di racket o usura, come meglio specificato nell’allegata relazione annuale del suddetto studio legale. Allo stato attuale, tra procedimenti penali e soci assistiti, sono circa venti le pratiche in corso.

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Emanuel Butticè
Emanuel Butticè. Castellammarese classe 1991, giornalista pubblicista. Laureato in Scienze della Comunicazione per i Media e le Istituzioni all’Università degli Studi di Palermo con una tesi sul rapporto tra “mafia e Chiesa”. Ama viaggiare ma resta aggrappato alla Sicilia con le unghie e con i denti perché convinto che sia più coraggioso restare.