Polemica nel centro destra siciliano sull’elezione di Micciché

1431

Frizioni all’interno della maggioranza di centrodestra in Sicilia, al centro della polemica Micciché

Le dichiarazioni dell’Assessore regionale all’Energia, Vincenzo Figuccia su Micciché, “accendono” gli animi nella maggioranza di centrodestra.

Malumori e reazioni dettate dal tenore delle dichiarazioni di Figuccia, questo alla luce di certe dichiarazioni di Micciché ha reputato un errore averlo eletto come Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, e in più sempre secondo Figuccia la maggioranza avrebbe potuto fare scelte più coraggiose con l’elezione di un Presidente in discontinuità.

In particolare la reazione dell’Assessore all’Energia si deve alle parole di Micciché sul non mettere un tetto agli stipendi, interpretato da Figuccia come un’offesa a “tanti che non possono mangiare, licenziati, inoccupati, giovani”.
L’Assessore ha messo in evidenza che non è piacevole l’immagine che viene data all’esterno e ribadisce in riferimento ai dirigenti che “È normale che molti dirigenti dell’Ars siano andati in pensione e che esista una nuova eccellente classe dirigente che ha preso il loro posto. Anche in modo sobrio e meno esoso e non credo ciò rappresenti un disvalore”.
A rispondere, alle affermazioni di Figuccia, lo stesso partito dell’Assessore che ha ribadito l’apprezzamento per Micciché e ha bacchettato la dichiarazione dell’on. Figuccia, reputata “assolutamente inopportuna”.

Situazione questa che certifica malumori all’interno di una maggioranza di centrodestra presentata sempre come granitica. Diatribe che non fanno certo ben sperare, perché si dice che all’inizio tutti d’amore e d’accordo e dopo un po’ iniziano le vere lotte, quindi se a poco tempo dall’insediamento iniziano le beghe interne, cosa riserverà il futuro?
Questo, e i malumori interni al PD nell’altro campo, danno l’idea di una situazione politica generale non certo rosea, oltretutto potrebbe favorire il loro “nemico” politico, cioé i Cinque Stelle, quindi questa fibrillazione potrebbe trasformarsi in un danno per coloro che dovrebbero rappresentare la “tradizione” che si rinnova.

CONDIVIDI
Commenti Facebook
Articolo precedente“La Castellammare sotterranea”, visita agli antichi granai
Articolo successivoABC sulla questione “acqua”: “quello che è accaduto il giorno di Natale ha rovinato la festa a buona parte dei nostri concittadini”
Eros Bonomo
Eros “Libero” Bonomo, Giornalista siciliano, vive ad Alcamo, il cui lavoro è incentrato su Passione, Rispetto e Indipendenza, così da informare al meglio i cittadini. Grande “divoratore” di Dylan Dog, musica e libri, in particolare di storia politica. Motto: “Non sarai mai solo con la schizofrenia”.