Lotta al caporalato, denunciato un imprenditore marsalese

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MARSALA. Un 51enne, titolare di una azienda di zootecnia, è stato denunciato, dai Carabinieri del NIL e del Comando Provinciale di Trapani alla locale Procura della Repubblica con l’accusa di caporalato (nuovo art. 603-bis c.p.), oltre a dover pagare circa 24.000 euro di sanzioni amministrative.

Da mesi, l’imprenditore, risultato fra l’altro sconosciuto all’INPS e non iscritto alla Camera di Commercio di Trapani, impiegava due soggetti di nazionalità rumena in un allevamento di ovini, senza contratto, senza controlli sanitari, senza diritti, pagandoli “con soli 2,00 euro all’ora”. Secondo quanto scoperto dai Carabinieri, l’uomo dava loro ospitalità presso la propria azienda, sfruttandone quindi lo stato di necessità e facendogli svolgere turni di ben 11 ore al giorno, 7 giorni su 7.

Gravi le carenze riscontrate in materia di igiene e sicurezza sul lavoro, inerenti la mancata sottoposizione alle visite mediche dei rumeni impiegati illecitamente, tra l’altro a garanzia della manipolazione di alimenti destinati al consumo anche locale. A tal proposito, è stata interessata la competente ASL per le opportune ed ulteriori verifiche.

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