Boss muore, niente funerali

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Mazara, scompare il capo mafia Salvatore Tamburello

Niente funerali pubblici per Salvatore “Saro” Tamburello, 85 anni, accusato di essere stato reggente della famiglia mafiosa di Mazara del Vallo, alternandosi, per via delle detenzioni, con Vito Gondola, deceduto a 79 anni lo scorso mese di luglio. Il decesso di Tamburello, avvenuto nella sua casa mazarese dopo una malattia, risale allo scorso 5 agosto. Negli anni Novanta Tamburello era stato condannato per associazione mafiosa. Nel 2006 nuovo arresto e nuova condanna. I Tamburello figurano anche negli atti delle indagini sull’affare “eolico”, ossia la costruzione di parchi eolici secondo un accordo tra mafia, politica e impresa. In particolare l’anziano Saro Tamburello in qualche caso sarebbe riuscito a fare uscire dal carcere dove era detenuto i propri ordini. Il nome di Saro Tamburello compare poi tra i soci della società “Stella d’Oriente” fondata negli anni ’80 da un altro potente boss, Mariano Agate, una società dietro la quale si sarebbe nascosta una loggia della massoneria che avrebbe fatto da stanza di compensazione per importanti affari, tanto da annoverare tra i soci il commercialista Pino Mandalari, gran maestro della massoneria e sopratutto commercialista di Totò Riina. Alcuni familiari di Tamburello pare abbiano cercato di convincere, senza successo, qualche sacerdote a celebrare i funerali, ma il questore di Trapani Maurizio Agricola ha firmato il decreto di inibizione dei funerali pubblici di Saro Tamburello. La salma è stata già tumulata nel cimitero di Mazara del Vallo.

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Rino Giacalone
Rino Giacalone, direttore responsabile e cronista di periferia. Vive nel capoluogo trapanese sin dalla sua nascita. Penna instancabile al servizio del territorio e alla ricerca della verità.